Toscana

Un osservatorio per monitorare la discarica del Cassero

Elena Bardelli chiede di destinare 57.082,89 euro a un organismo tecnico-scientifico sull’area dei rifiuti.

Destinare i 57.082,89 euro assegnati dalla Regione Toscana al Comune di Serravalle Pistoiese alla costituzione di un osservatorio tecnico-scientifico sul monitoraggio della discarica di Fosso del Cassero. È la proposta avanzata da Elena Bardelli, referente di Serravalle Civica, dopo l’accertamento dell’entrata da parte dell’amministrazione comunale.

Le risorse derivano dalla ripartizione del tributo speciale regionale previsto per il deposito dei rifiuti in discarica o negli impianti di incenerimento privi di recupero energetico. L’importo, relativo all’annualità 2025, è destinato ai Comuni interessati dalla presenza di impianti di trattamento dei rifiuti, con l’obiettivo di compensare i disagi ambientali, viari e sociali legati a queste strutture.

La proposta sul monitoraggio

Secondo Bardelli, le somme non sarebbero ancora state destinate dal Comune. Per questo Serravalle Civica suggerisce alla giunta di impiegarle per creare un organismo comunale con competenze tecniche e scientifiche, incaricato di seguire la situazione dell’area circostante la discarica del Cassero.

L’osservatorio, nella proposta, dovrebbe offrire uno strumento stabile di controllo e raccolta delle informazioni sulle condizioni ambientali della zona. L’iniziativa si collega anche al convegno sull’inquinamento da PFAS organizzato nei mesi scorsi a Casalguidi da Serravalle Civica insieme ad Attiva.

Vincoli sull’utilizzo dei fondi

La referente della lista civica ha ricordato che l’impiego del tributo speciale non è lasciato alla libera disponibilità dei Comuni. Le somme devono essere utilizzate per progetti di miglioramento ambientale e per campagne di prevenzione della produzione dei rifiuti.

Nel motivare la richiesta, Bardelli ha sottolineato che l’entità del finanziamento, pur rappresentando una disponibilità per l’amministrazione, non sarebbe sufficiente a compensare pienamente l’impatto ambientale e sociale percepito dai residenti delle aree interessate dagli impianti. La proposta ora riguarda quindi la possibile destinazione delle risorse e la creazione di un organismo dedicato al controllo del territorio vicino alla discarica.