Tre abitazioni svaligiate nella stessa notte

I residenti segnalano ingressi senza scasso e temono l’azione di una banda organizzata.

Tre appartamenti sono stati svaligiati nella stessa notte all’interno di un condominio di Civita Castellana, mentre i proprietari si trovavano in vacanza. I furti sono avvenuti nel fine settimana di Ferragosto, a poco più di cinquecento metri dall’abitazione già colpita all’inizio del mese nel quartiere San Giovanni.

Le modalità dei furti

A rendere particolarmente preoccupante la sequenza è la modalità con cui, secondo i residenti, sarebbero stati compiuti i raid. Le porte degli alloggi non presentavano evidenti segni di effrazione e gli ambienti sono stati trovati in gran parte in ordine. I ladri avrebbero individuato con precisione gioielli, orologi e altri oggetti di valore, portando via i beni senza provocare danni evidenti agli appartamenti.

La notizia è stata rilanciata sui social anche dalla famiglia vittima del precedente furto. Al rientro dalle vacanze, i proprietari avevano trovato i carabinieri nell’abitazione e si erano accorti della scomparsa di preziosi e oggetti personali. In quel caso, una residente aveva sottolineato soprattutto il peso affettivo dei beni sottratti, legati ai ricordi della famiglia oltre che al loro valore economico.

Le ipotesi dei residenti

A distanza di circa due settimane, la scoperta degli altri tre appartamenti visitati ha riacceso l’apprensione nel quartiere. Anche nei nuovi episodi, stando alle prime testimonianze, gli ingressi sarebbero avvenuti senza forzare le serrature, nonostante la presenza di cilindri europei. I residenti ipotizzano l’uso di strumenti in grado di aprire le porte e di dispositivi per individuare metalli e preziosi, ma si tratta di ricostruzioni che dovranno essere verificate dagli accertamenti.

La concentrazione dei colpi nello stesso stabile, la scelta di abitazioni temporaneamente vuote e la ricerca mirata degli oggetti alimentano il timore che possa essersi mossa una banda organizzata. Tra le ipotesi avanzate dai cittadini c’è anche quella della presenza di un possibile basista, qualcuno cioè capace di conoscere gli spostamenti delle famiglie. Al momento, però, questa eventualità resta una supposizione e non un elemento accertato.

Nel quartiere cresce così la preoccupazione per la sicurezza delle abitazioni lasciate incustodite durante le ferie. Alcuni residenti hanno raccontato di valutare o di aver già sostenuto spese per telecamere, allarmi e sistemi di protezione, arrivando a ipotizzare la necessità di organizzare turni di presenza in casa quando ci si allontana per le vacanze.