Nuove segnalazioni di microcriminalità arrivano da San Jacopino, a Firenze, dove il comitato Cittadini attivi del quartiere denuncia furti, tentativi di intrusione e situazioni di degrado. A riferire gli episodi più recenti è il presidente Simone Gianfaldoni, che chiede una maggiore collaborazione da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine.
Le intrusioni e i danni
Tra i casi citati c’è il tentato furto ai danni di un’attività artigianale di via Maragliano. Secondo il comitato, la persona che ha cercato di entrare non sarebbe riuscita ad accedere ai locali, lasciando però danni alla struttura esterna. In via Benedetto Marcello, invece, sarebbero state aperte alcune automobili e, in almeno un caso, sarebbero stati portati via anche i cavi utilizzati per ricaricare i telefoni cellulari.
Gianfaldoni riferisce inoltre di un’intrusione avvenuta alcuni giorni prima in un asilo nido di via Pierluigi da Palestrina, il Maddalena da Canossa. La porta d’ingresso, sempre secondo la ricostruzione del comitato, sarebbe stata scardinata e avrebbe riportato danni rilevanti. Il presidente parla di ladri improvvisati e ipotizza un possibile collegamento con persone alla ricerca di oggetti da rivendere, ma si tratta di una valutazione espressa dal rappresentante dei residenti.
Degrado nel sottopasso
Accanto agli episodi di furto, il comitato richiama l’attenzione sulle condizioni del sottopasso del palazzo Inps, tra via Galliano e via Toselli. L’area, sostiene Gianfaldoni, sarebbe utilizzata per bivacchi e presenterebbe cattivi odori, bottiglie abbandonate e arredi di fortuna, tra cui un frigorifero usato come tavolino e alcune sedie.
Alcuni cittadini avrebbero chiesto ad Alia il ritiro degli ingombranti presenti nel sottopasso. Stando a quanto riferito dal comitato, l’operatore incaricato avrebbe dovuto interrompere l’intervento per la presenza di persone ritenute moleste. La segnalazione si inserisce in un quadro più ampio di lamentele sulla vivibilità della zona, così come descritto dai residenti.
Il quadro indicato dal comitato comprende anche una targa di via Monteverdi, trovata danneggiata e a terra il 19 agosto, e un’auto bruciata lasciata in via Bellini. Il veicolo, afferma Gianfaldoni, sarebbe fermo da circa tre mesi. I cittadini chiedono quindi la rimozione dell’auto e interventi più incisivi per contrastare i furti e le situazioni di degrado segnalate nel quartiere.