Bra si prepara a celebrare la ricorrenza dedicata alla Madonna dei Fiori, Patrona della città. Il programma della festa patronale 2026 prevede nove giorni di preparazione, celebrazioni quotidiane, momenti di adorazione, la processione cittadina e una giornata conclusiva di ringraziamento. Il calendario è stato organizzato attorno al tema Chiesa dove vai?, con riflessioni dedicate alla vita delle comunità, alla fraternità e alla speranza.
Il percorso prenderà il via il 30 agosto con la Messa dell’aurora e proseguirà fino al 7 settembre con la novena. Durante questo periodo i fedeli potranno partecipare alle celebrazioni e accostarsi al sacramento della Confessione. A guidare le funzioni si alterneranno il rettore del Santuario, i sacerdoti dell’Up50, rappresentanti delle congregazioni cittadine, missionari e religiose.
Il programma delle celebrazioni
Nel corso della novena sono previste Messe alle 6, 7, 9, 16, 17.30 e 21, con variazioni in alcune giornate, oltre alla recita del Rosario alle 5.30, 8.30, 15.30, 17 e 20.30. L’adorazione è in programma alle 10 nei giorni indicati. Il 30 agosto, alle 10.30, celebrerà monsignor Piero Delbosco, vescovo di Cuneo-Fossano. Il 6 settembre, alla stessa ora, sarà invece presente monsignor Gabriele Mana, vescovo emerito di Biella; nel pomeriggio è prevista anche un’animazione dell’Oftal.
I temi proposti durante gli incontri riguarderanno la crisi come passaggio, il rapporto tra cristianità e Vangelo, la comunione, la fraternità e il ruolo delle comunità. Le riflessioni saranno affidate, tra gli altri, ai padri Gianfranco Testa ed Ermanno Savarino della Consolata, a don Gigi Coello, don Mario Aversano, don Paolo Tomatis ed Elisa Cagnazzo.
La giornata centrale sarà quella dell’8 settembre, solennità della Vergine dei Fiori. Alle 10.30 è prevista la concelebrazione presieduta dal cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino, con la partecipazione del clero e delle autorità cittadine. Alle 16 partirà la processione cittadina, presieduta da monsignor Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, con l’affidamento della popolazione alla Vergine Maria. Alle 17.30 seguirà la Messa conclusiva, con il ricordo dei rettori defunti.
La storia e il sostegno dei volontari
La devozione affonda le sue radici nel racconto dell’apparizione del 29 dicembre 1336, quando, secondo la tradizione, la Madonna sarebbe intervenuta in aiuto della giovane Egidia Mathis e del bambino che portava in grembo. Il racconto parla di un pruneto fiorito in pieno inverno e di un raggio di luce che avrebbe messo in fuga alcuni masnadieri. Il luogo dell’apparizione è oggi identificato con il Giardino di Maria, meta dei pellegrinaggi insieme alla statua della Madonna.
Il 9 settembre sarà dedicato al ringraziamento. Nel Santuario antico saranno celebrate Messe alle 8 e alle 17.30 in memoria dei benefattori, mentre nel Santuario nuovo, dalle 14.30 alle 17.30, è prevista la benedizione e l’affidamento alla Madonna di bambini, bambine, ragazzi e ragazze. Nei giorni della novena e della festa sarà inoltre attivo un banco di beneficenza, il cui ricavato sarà destinato agli interventi di restauro del Santuario. Saranno presenti anche associazioni benefiche con stand informativi, mentre numerosi volontari collaboreranno alla gestione dei diversi incarichi liturgici.