Sei turni da 11 giorni riuniscono ogni estate oltre cento persone tra volontari, operatori, persone con disabilità e familiari. Le attività della Fondazione Maic, Maria Assunta in Cielo, si svolgono a Ronchi, nel territorio di Marina di Massa, dove la realtà pistoiese trasferisce per la stagione estiva il proprio progetto di assistenza e inclusione.
Il presidente della fondazione, don Diego Pancaldo, descrive un bilancio positivo, soprattutto per la partecipazione dei volontari. Da due o tre anni il numero degli studenti delle scuole superiori e degli universitari è particolarmente elevato, tanto che per il turno di settembre è stato necessario fissare un tetto alle adesioni. In totale, gli ospiti coinvolti nell’esperienza estiva sono più di 600.
Giornate tra attività e terapia
La vita del campo ruota attorno alla spiaggia e allo stabilimento Fior di Prato. Dopo la colazione, i partecipanti raggiungono il mare insieme a educatori e terapisti. Il bagno delle 11 rappresenta uno dei momenti più attesi, seguito dal pranzo e da una riunione pomeridiana tra operatori e volontari. Alle 16 si torna in spiaggia per altri bagni e giochi.
La giornata prosegue con la messa, per chi desidera partecipare, e con le attività serali, tra danze e giochi. Per la Fondazione Maic non si tratta soltanto di una parentesi di svago: il soggiorno prosegue il lavoro svolto durante l’anno a Pistoia, mantenendo anche le attività terapeutiche. L’accesso al mare è organizzato in modo da permettere di partecipare anche alle persone in carrozzina.
Secondo don Pancaldo, il campo costituisce anche un momento di sollievo per le famiglie, che possono recuperare energie, e un’occasione di scambio tra ospiti e volontari. L’esperienza coinvolge inoltre i parroci impegnati nelle celebrazioni e i giovani, per i quali la conclusione dei turni è spesso accompagnata dalla commozione.
Costi e riconoscimento istituzionale
Accanto ai risultati positivi, resta il problema delle risorse necessarie per sostenere un progetto che comporta costi rilevanti. La fondazione auspica un aumento delle entrate e prosegue il confronto con l’Asl, con l’obiettivo di ottenere un maggiore riconoscimento per un’attività considerata particolare nel panorama nazionale.
Al campo arrivano infatti persone con disabilità e famiglie anche da Siena, Milano e Reggio Emilia, oltre che da altre zone della Toscana. Durante l’edizione di quest’anno hanno fatto visita all’esperienza anche il sindaco di Pistoia, monsignor Augusto Mascagna, che ha trascorso l’intera giornata con i partecipanti giocando a pallone, e il prefetto di Pistoia, Angelo Gallo Carrabba. Per don Pancaldo, si è trattato della prima visita di un prefetto al campo.
L’attività estiva della Maic si conferma così come una prosecuzione del lavoro quotidiano a sostegno delle persone più fragili. Il coinvolgimento crescente degli studenti e degli universitari rappresenta uno degli aspetti più significativi del progetto, insieme alla possibilità per le famiglie di vivere un periodo di sollievo e condivisione.