Il problema del Milan non è soltanto chi deve arrivare, ma soprattutto chi deve partire. Ruben Amorim lo ha detto senza troppi giri di parole: lavorare con una rosa composta da quasi 40 giocatori non è sostenibile. E così, mentre la dirigenza continua a cercare gli ultimi rinforzi, il dossier delle cessioni è diventato una priorità assoluta.
Anche perché Gerry Cardinale ha già investito pesantemente sul mercato, mettendo sul piatto circa 160 milioni di euro per Gonçalo Ramos, Gila e Diego Moreira, ma il lavoro in entrata non è ancora terminato. Mancano altri due colpi e, per mantenere equilibrio anche dal punto di vista economico, sarà fondamentale monetizzare attraverso alcune partenze.
Odogu saluta, Gimenez verso il Porto
Il primo movimento è già stato completato: Odogu ha lasciato il gruppo in prestito. A breve dovrebbe seguirlo Santiago Gimenez, ormai vicino al trasferimento al Porto.
Restano invece nella lista degli esuberi indicati da Amorim Fofana, Tomori e Nkunku, tre situazioni che potrebbero animare gli ultimi giorni di mercato.
Per Fofana e Tomori, in particolare, potrebbe aprirsi un incrocio con la Juventus. Carnevali e Massara stanno lavorando anche sul fronte Kessié, ma le richieste economiche dell’ivoriano restano al momento troppo elevate. Se l’affare non dovesse decollare, il francese del Milan potrebbe diventare un’alternativa concreta per i bianconeri.
Anche Tomori piace alla Juventus. Il difensore inglese era stato portato in Italia proprio dall’attuale direttore sportivo juventino ed è considerato un suo pupillo. La squadra di Spalletti cerca un ultimo tassello per completare il reparto arretrato e l’operazione potrebbe diventare concreta negli ultimi giorni, soprattutto se a Torino dovesse liberarsi spazio con una cessione.
Nkunku, Newcastle in pole ma spunta il Lipsia
Per Christopher Nkunku si è invece mosso con forza il Newcastle. L’attaccante avrebbe già trovato un’intesa sui termini personali con i Magpies, ma resta da trovare l’accordo tra i due club.
Il Milan, infatti, non vuole registrare una minusvalenza e punta a incassare almeno 30 milioni di euro. Una cifra assolutamente alla portata delle casse del Newcastle, anche se nelle ultime ore si è riaccesa anche la pista che conduce al Lipsia, club nel quale Nkunku aveva raggiunto il massimo della propria consacrazione.
Leao, il caso più delicato
E poi c’è Rafael Leao, la situazione più complicata e probabilmente quella destinata a tenere banco più a lungo.
Il portoghese resta in bilico e il rapporto con una parte della tifoseria si è ulteriormente raffreddato dopo la volontà manifestata dal giocatore di cambiare aria. Leao aveva come obiettivo la Premier League, ma dall’Inghilterra non sono arrivate offerte concrete. L’unica pista realmente calda conduce oggi alla Turchia, destinazione che però non sembra entusiasmare particolarmente l’attaccante.
Amorim, dopo la partita contro il Manchester United, è stato molto chiaro: qualora Leao restasse, non avrebbe alcun posto garantito. Dovrebbe conquistarsi ogni minuto e superare la concorrenza dei compagni sul campo.
Il Galatasaray continua a spingere e avrebbe messo sul tavolo uno stipendio da 10-12 milioni di euro all’anno. Il Milan, invece, continua a valutare il cartellino tra 45 e 50 milioni, anche se per chiudere definitivamente la vicenda potrebbe essere disposto a concedere qualcosa: 40 milioni più bonus potrebbe diventare la formula giusta.
Il tempo, però, stringe. Il club turco sta valutando diverse alternative e continua a proporre stipendi fuori mercato. Gabriel Martinelli ha già detto no, mentre nelle ultime ore è emersa anche un’offerta da 21 milioni di euro a stagione per Bruno Fernandes.
Se il portoghese del Manchester United dovesse accettare, per Leao la porta del Galatasaray potrebbe chiudersi definitivamente.
Ecco perché il Milan deve accelerare. Prima di pensare agli ultimi acquisti, Amorim vuole spazio per lavorare. E per ottenerlo, a Milanello, dovranno partire in molti.