Dopo una lunga fase di afa record, una perturbazione atlantica è attesa sull’Italia e dovrebbe provocare un brusco calo delle temperature nei prossimi giorni. Il peggioramento sarà accompagnato da nubifragi e tempeste di fulmini, con fenomeni particolarmente intensi attesi soprattutto nel Nordest e lungo le regioni adriatiche.
Le scariche elettriche si formano all’interno delle nubi temporalesche a causa dell’accumulo di elettricità. Per ridurre i rischi, le indicazioni della Protezione civile invitano innanzitutto a mantenere la calma e a cercare rapidamente un riparo, evitando di rimanere in luoghi esposti o sopraelevati.
Le precauzioni all’aperto
Il riparo più sicuro è un edificio in muratura oppure un’automobile con i finestrini completamente chiusi. Tettoie, porticati e gazebo non garantiscono una protezione sufficiente. Se non è possibile raggiungere subito una struttura, bisogna accovacciarsi a piedi uniti, con le ginocchia raccolte al petto e la testa abbassata, limitando il più possibile il contatto con il terreno.
È importante allontanarsi da alberi, punti elevati, spiagge, moli, piscine e altri spazi aperti. Il fulmine può colpire l’elemento più alto dell’area e trasmettere la carica alle persone vicine. Chi si trova in acqua deve uscirne immediatamente: mare, laghi e piscine sono buoni conduttori elettrici.
Durante la tempesta non vanno tenuti in mano oggetti metallici, come ombrelli con punte metalliche, canne da pesca o attrezzi agricoli. Le raccomandazioni invitano inoltre a non utilizzare dispositivi elettronici e a togliere gioielli e chiavi dalle tasche. In montagna è necessario scendere rapidamente di quota, abbandonando creste, vette e sentieri esposti. Conche e grotte possono offrire riparo, purché ci si tenga lontani dall’ingresso.
Anche dopo la fine del temporale è richiesta prudenza. Secondo la Protezione civile, è consigliabile attendere almeno 30 minuti prima di tornare all’aperto, perché l’attività elettrica nelle nubi potrebbe non essere terminata.
Le cautele dentro casa
Un’abitazione offre maggiore protezione, ma durante una tempesta è comunque opportuno adottare alcune misure. Gli apparecchi elettronici, inclusi computer, televisori ed elettrodomestici, vanno scollegati dalle prese per limitare i danni provocati dagli sbalzi di tensione o da eventuali cortocircuiti.
È inoltre preferibile non usare l’acqua corrente: doccia, bagno e lavaggio dei piatti possono esporre a rischi perché i tubi metallici dell’impianto idrico possono condurre la scarica. Bisogna infine chiudere le finestre e mantenersi lontani da infissi, termosifoni, tubature, oggetti metallici e pareti esterne, soprattutto quando sono collegati con l’esterno.