Una foratura lungo una strada trafficata richiede prima di tutto attenzione alla sicurezza. Il veicolo va fermato in una posizione il più possibile protetta, con le quattro frecce inserite, il giubbotto ad alta visibilità indossato e il triangolo collocato alla distanza prevista. Solo dopo queste operazioni si può valutare la sostituzione dello pneumatico, seguendo le indicazioni del costruttore e utilizzando gli attrezzi adatti.
Il sollevamento del veicolo
Il cric deve essere posizionato esclusivamente nei punti di sollevamento predisposti, generalmente riconoscibili da tacche, frecce, nervature o giunzioni sui longheroni, dietro le ruote anteriori e davanti alle posteriori. Sulle auto ibride ed elettriche è necessario prestare un’attenzione ulteriore: sotto il pianale è installato il pacco batterie e il cric non deve mai appoggiarsi su quella zona. Quando previsto, un adattatore in gomma scanalata consente di distribuire il carico sulla flangia del sottoporta.
Il cric in dotazione è pensato per un’emergenza temporanea a bordo strada e non deve essere considerato un sostegno sufficiente per lavorare sotto l’auto. Se il veicolo deve rimanere sollevato, servono cavalletti con portata adeguata, almeno pari a quella del cric. Si solleva la vettura, la si appoggia sui sostegni fissi e solo in seguito si può intervenire. Un cric con portata e corsa maggiori può essere necessario in caso di cerchi diversi da quelli originali, gancio traino o versioni ibride più pesanti.
Serraggio e uso del ruotino
I bulloni devono essere serrati seguendo uno schema incrociato o a stella, in base al numero dei fissaggi. Il valore corretto della coppia di serraggio non è uguale per tutte le vetture: cambia in funzione del bullone, del cerchio e delle indicazioni del costruttore. Per questo il dato va verificato sulla documentazione dell’auto o del cerchio montato. Un serraggio insufficiente può favorire l’allentamento durante la marcia, mentre uno eccessivo può danneggiare filettatura, sede del cerchio e disco del freno.
Il serraggio può essere eseguito in due passaggi, con un primo giro a un valore intermedio e uno definitivo su tutti i bulloni. La chiave dinamometrica deve essere correttamente tarata: il testo richiama la norma DIN EN ISO 6789 e indica la necessità di una verifica dopo dodici mesi o cinquemila cicli di carico. Dopo la sostituzione è inoltre consigliato far controllare nuovamente la coppia dopo cinquanta chilometri.
Il ruotino temporaneo, riconoscibile dalla lettera T nella misura e dalla dicitura Temporary Use Only, modifica il diametro di rotolamento rispetto agli altri pneumatici. Secondo le indicazioni richiamate nel testo, va utilizzato con prudenza, senza superare gli 80 chilometri orari e per il minor tragitto possibile, generalmente non oltre un centinaio di chilometri. La differenza di diametro può influire sul funzionamento di ABS, ESP e sistema di controllo della pressione, oltre a sollecitare il differenziale sulle ruote motrici e la trasmissione nei veicoli a trazione integrale.
Una volta raggiunta un’officina o un gommista, occorre verificare la pressione dello pneumatico rimontato e del ruotino, se ancora in uso, oltre al corretto funzionamento del TPMS. Il sistema indiretto utilizza i sensori dell’ABS e può richiedere un reset dopo l’intervento; quello diretto impiega invece sensori installati sulle valvole. La ruota rimossa va fatta controllare e riparare o sostituire prima di affrontare un viaggio, perché una scorta inutilizzabile lascia il veicolo privo di una soluzione in caso di nuova foratura.