Lombardia

Incendio sul Monte Goj, proposta per un piano Aib

L’iniziativa indica mappature, manutenzioni e presidi rafforzati entro le scadenze fissate nel 2027.

Dopo il grave incendio che per giorni ha interessato il Monte Goj, Europa Verde/Avs chiede di verificare quali misure di prevenzione fossero state programmate e quante siano state realizzate prima del rogo. Il movimento propone inoltre un piano straordinario antincendio boschivo per le colline di Como, da predisporre in vista dell’estate 2027.

Al centro della richiesta c’è il piano locale antincendio boschivo affidato nel 2024 dalla Provincia di Como. Europa Verde/Avs sollecita un chiarimento sugli interventi previsti per la Spina Verde, il Monte Goj e la Valbasca e chiede a Provincia e Parco Spina Verde di rendere pubblici i dati relativi alle opere programmate e a quelle effettivamente completate.

Le aree considerate prioritarie

La proposta riguarda la predisposizione, entro l’inverno, di un Piano straordinario Aib delle colline di Como, con il coinvolgimento di Regione Lombardia, Provincia, Comune di Como e Parco Spina Verde. Le zone indicate come prioritarie sono Monte Goj-Valbasca, Baradello, Cardina, Garzola-Civiglio, Camnago Volta e Prestino.

Tra le misure richieste figurano la riduzione del combustibile vegetale, la rimozione del materiale morto e della biomassa secca e diradamenti mirati, da realizzare nel rispetto delle caratteristiche dei boschi. Il documento indica anche la necessità di verificare e manutenere sentieri e tracciati strategici, così da garantire l’accesso alle squadre antincendio, oltre alla realizzazione dei punti di approvvigionamento idrico e di fasce di protezione nelle aree più esposte.

Europa Verde/Avs chiede inoltre una mappatura pubblica delle zone a maggiore rischio, soprattutto dove il bosco è vicino ad abitazioni, strade e infrastrutture, e una sorveglianza rafforzata nei periodi di massima pericolosità. Dovranno essere individuati gli interventi necessari sia nelle aree pubbliche sia in quelle private, con l’obiettivo di completarli entro 90 giorni. In caso di mancata esecuzione da parte dei proprietari, il movimento propone l’intervento sostitutivo dell’ente pubblico, con recupero delle spese, incentivi economici e supporto tecnico.

Le scadenze indicate

Il piano dovrebbe prevedere anche il coinvolgimento del volontariato organizzato, con personale formato e assicurato, a supporto degli interventi specialistici. Entro il 28 febbraio 2027 dovrebbero essere completate la mappatura delle criticità e le comunicazioni ai proprietari. Il termine per gli interventi prioritari è invece fissato al 31 maggio 2027, mentre dall’inizio della stagione a rischio viene richiesto un presidio Aib rafforzato.

Per Europa Verde/Avs, rappresentata da Patelli, l’incendio del Monte Goj deve diventare uno spartiacque. Il movimento chiede di sapere cosa fosse stato programmato, cosa sia stato realizzato e quali opere verranno completate prima della prossima estate. La prevenzione, sostiene, non può essere valutata soltanto in base ai mezzi mobilitati durante l’emergenza, ma soprattutto sulla sicurezza garantita al territorio prima dell’innesco di un incendio.