Lombardia

Incendio sul Monte Goj, chiesti interventi contro il dissesto

Finizio e Gaffuri sollecitano misure dopo il rogo, ricordando i 440 mila euro regionali già assegnati.

L’incendio sul Monte Goj, nell’area dei quartieri di Albate, Lora e Muggiò, ha spinto Francesco Finizio e Luca Gaffuri, esponenti locali del Partito Democratico, a rivolgere un appello agli enti competenti. In un comunicato congiunto, i due hanno espresso vicinanza ai residenti, ringraziato le persone impegnate nelle operazioni di emergenza e chiesto interventi urgenti per ridurre i rischi dopo il rogo.

Finizio e Gaffuri hanno definito particolarmente doloroso il danneggiamento del Monte Goj, area a cui sono legati anche per la vicinanza alle abitazioni e per le iniziative promosse negli anni a favore della sua riqualificazione. Al centro del loro intervento c’è anche il riconoscimento per il lavoro svolto da vigili del fuoco, protezione civile e volontari, oltre che da polizia locale, carabinieri e dalle altre forze dell’ordine.

Il timore per piogge e dissesto

Secondo i due esponenti politici, l’attenzione sul territorio era già alta prima dell’incendio. Finizio e Gaffuri ricordano infatti il nubifragio del luglio 2023, che aveva provocato la caduta di circa 6.000 piante. Da allora, spiegano, sono state promosse azioni istituzionali e assemblee pubbliche con cittadini ed esperti per analizzare il rischio idrogeologico e quello legato agli incendi, anche in relazione all’accumulo di legname non completamente rimosso.

La preoccupazione riguarda ora gli effetti che potrebbero verificarsi in caso di piogge intense. Il materiale presente sul versante e il nuovo assetto dei luoghi, sostengono Finizio e Gaffuri, potrebbero rendere più vulnerabili le aree ai piedi del Monte Goj e la zona della Valbasca. Per questo chiedono interventi di messa in sicurezza a tutela dei residenti e delle abitazioni di Albate, con l’obiettivo di evitare ulteriori danni dopo quelli provocati dalle fiamme.

Nel loro intervento i due precisano che ci sarà tempo per valutare eventuali responsabilità sull’accaduto, ma chiedono di concentrarsi nell’immediato sulla prevenzione. L’appello è rivolto a tutti gli enti che hanno competenze sul territorio, affinché venga affrontata la situazione prima che eventuali precipitazioni aggravino le condizioni dell’area.

I fondi regionali per il ripristino

Gaffuri ha inoltre richiamato uno stanziamento ottenuto nei mesi scorsi a favore del Parco della Spina Verde. Si tratta di 440 mila euro di fondi regionali destinati al ripristino dei luoghi. Le risorse, ricordano i due esponenti, erano state collegate a interventi programmati per il prossimo ottobre, ma il quadro sarebbe cambiato dopo l’incendio.

Da qui la richiesta di convocare subito un tavolo d’urgenza per rimodulare il progetto del Parco e stabilire come utilizzare al meglio i finanziamenti già disponibili. L’obiettivo indicato è aggiornare le opere previste alle nuove condizioni del Monte Goj e delle aree circostanti, tenendo conto dei rischi per la Valbasca e per le case situate ai piedi del rilievo.