Lombardia

Siccità, limiti ai consumi in diversi Comuni bresciani

Ordinanze locali prevedono sanzioni fino a 500 euro per gli impieghi non essenziali.

La siccità sta aumentando la pressione sulle risorse idriche in buona parte della provincia di Brescia. I gestori del servizio idrico invitano a usare l’acqua con prudenza, mentre diversi Comuni hanno diffuso raccomandazioni contro gli sprechi o adottato ordinanze che limitano gli utilizzi non essenziali.

Le disposizioni arrivano dopo una lunga fase caratterizzata dalla scarsità di piogge, dal caldo intenso e dall’aumento dei consumi domestici. Falde e acquedotti devono far fronte a una richiesta crescente, mentre fiumi e laghi registrano livelli considerati critici. Il prolungarsi delle alte temperature potrebbe aggravare ulteriormente la situazione.

Le limitazioni in Valcamonica

Tra le aree maggiormente interessate dalle difficoltà figura la Valcamonica, dove continua ad ampliarsi l’elenco dei Comuni che hanno introdotto divieti per l’uso dell’acqua potabile proveniente dall’acquedotto. Le ordinanze consentono il consumo per gli impieghi domestici o igienico-sanitari, ma vietano o limitano altri utilizzi.

In particolare, l’acqua non può essere impiegata per innaffiare orti e giardini o per riempire piscine e vasche. Le misure puntano a contenere gli sprechi e a preservare le riserve disponibili durante la fase di maggiore domanda. Il quadro potrebbe evolvere se il caldo e l’assenza di precipitazioni dovessero proseguire.

Sanzioni per chi non rispetta i divieti

Il mancato rispetto delle disposizioni comunali può comportare multe fino a 500 euro. L’entità delle sanzioni e l’ambito di applicazione dipendono dalle singole ordinanze, adottate per fronteggiare le criticità locali della rete e degli approvvigionamenti.

Le amministrazioni e i gestori rinnovano quindi l’invito a evitare ogni uso superfluo della risorsa. Le limitazioni riguardano soprattutto le attività non indispensabili e rappresentano, nel contesto attuale, uno strumento per ridurre i consumi e contenere gli effetti della crisi idrica sul territorio provinciale.