Il corso di acquagym frequentato da diverse donne potrebbe avere a disposizione ancora poco tempo lo specchio di mare davanti all’ex parco Ugo Pisa, a Marina di Massa. Le partecipanti temono infatti che l’attività venga interrotta con la realizzazione del progetto promosso dal Comune di Massa nell’area.
L’iniziativa, guidata dall’istruttrice Lara Sebastiani, è cominciata anche quest’estate e si svolge ogni martedì e venerdì mattina. Da anni le corsiste si ritrovano in quel tratto di mare per praticare esercizi adatti a persone di età e condizioni fisiche diverse. Per le frequentatrici, in gran parte pensionate ma con la presenza anche di donne più giovani, non si tratta soltanto di attività motoria.
Un appuntamento tra salute e relazioni
Le partecipanti descrivono il corso come un’occasione di benessere fisico e psicologico, oltre che come un momento di incontro. I fondali della zona, spiegano, sono particolarmente adatti agli esercizi in acqua e hanno consentito di mantenere nel tempo una routine accessibile e condivisa. Il timore è che questa consuetudine possa concludersi proprio con l’estate in corso.
La preoccupazione è legata al progetto comunale che prevede la realizzazione di casette per i pescatori e la trasformazione dello specchio di mare in un porticciolo. Se l’intervento dovesse modificare l’area utilizzata per l’attività, il gruppo rischierebbe di non avere più un luogo idoneo dove svolgere le lezioni. Le corsiste parlano quindi di un possibile allontanamento da uno spazio naturale frequentato da anni.
La richiesta di salvaguardare l’area
Secondo le partecipanti, nella zona mancano luoghi alternativi dove incontrarsi e svolgere attività. Il timore espresso è che gli interventi destinati a cambiare il tratto costiero finiscano per ridurre ulteriormente la disponibilità di spazi pubblici per i residenti. Nel loro appello richiamano anche le condizioni dell’area dell’ex parco Ugo Pisa e di una delle poche spiagge libere rimaste, che descrivono come abbandonata al degrado.
Il gruppo chiede così che, nella progettazione del futuro porticciolo, venga considerata anche la possibilità di mantenere una zona accessibile per le attività in mare. La continuità dell’acquagym, sostengono le corsiste, rappresenta un’esigenza legata alla salute e alla socialità, non soltanto un appuntamento ricreativo. Al momento, il nodo resta legato agli effetti che il progetto comunale avrà sull’area utilizzata dalle partecipanti.