La quarta e lunga ondata di caldo africano dell’estate 2026 si avvia verso la conclusione anche nell’area di Milano. Dopo oltre venti giorni caratterizzati da valori nettamente superiori alle medie stagionali, l’anticiclone responsabile della fase rovente dovrebbe lasciare spazio a correnti atlantiche più fresche e a un possibile aumento dell’instabilità.
Valori elevati fino al 15 agosto
Secondo le indicazioni fornite dal meteorologo Manuel Mazzoleni di 3bmeteo.com, la stabilità atmosferica resterà prevalente fino alla giornata di Ferragosto. Le temperature massime potranno raggiungere ancora i 36-38 gradi, con cielo in prevalenza soleggiato. Brevi temporali pomeridiani di calore sono attesi soprattutto sulle Alpi centro-occidentali, sulle Prealpi e lungo i rilievi appenninici.
In quota, a circa 1.500-1.600 metri, le masse d’aria manterranno valori fino a 24-25 gradi nella fase che precede il cambiamento. Nel corso della settimana successiva, invece, queste condizioni dovrebbero essere gradualmente sostituite da correnti più fredde: al Nord, alla stessa quota, potranno arrivare valori compresi tra 10 e 12 gradi. Il risultato atteso è un progressivo riavvicinamento delle temperature alle medie del periodo.
Il possibile peggioramento
La svolta potrebbe iniziare tra domenica 16 e lunedì 17 agosto, quando una depressione in approfondimento dall’Europa nord-occidentale dovrebbe erodere l’anticiclone a partire dalle regioni settentrionali. L’ingresso della perturbazione favorirebbe l’arrivo di aria più fredda in quota e interromperebbe la lunga fase di afa che ha interessato anche la Lombardia.
La parte più avanzata del sistema potrebbe portare già domenica i primi rovesci e temporali su parte del Nord e sull’alto versante tirrenico. Nella prima parte della settimana successiva, la perturbazione potrebbe poi scivolare verso il Centro e parte del Sud, ma la traiettoria resta ancora incerta.
Restano da definire anche le tempistiche precise del peggioramento. I fenomeni, tuttavia, potrebbero risultare localmente intensi, con grandinate e colpi di vento legati al contrasto tra le diverse masse d’aria. L’elemento più rilevante sarà il calo termico: già domenica le massime del Nord-Ovest potrebbero scendere, a tratti, vicino ai 30 gradi.