L’Inter ha accelerato, trasformando il gradimento per Djed Spence in una vera e propria trattativa. Ieri è andato in scena il primo contatto formale tra Milano e Londra: da una parte i nerazzurri, dall’altra il Tottenham, con l’esterno inglese ormai individuato come il principale candidato per raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries sulla fascia destra.
La società nerazzurra ha messo sul tavolo una prima offerta da 30 milioni di euro, una cifra importante che testimonia quanto il giocatore sia considerato strategico nel nuovo progetto di Cristian Chivu. Il Tottenham, però, parte da una richiesta più elevata: gli Spurs vogliono circa 40 milioni, ma rispetto alle pretese iniziali hanno già abbassato il prezzo e questo lascia spazio alla trattativa.
L’impressione è che la distanza possa essere colmata. Un accordo intorno ai 35 milioni viene infatti considerato plausibile da chi sta lavorando direttamente all’operazione. Restano alcuni dettagli da sistemare, ma le parti sono entrate nella fase più concreta del negoziato e l’obiettivo è arrivare alla fumata bianca in tempi relativamente brevi, magari già entro Ferragosto.
Spence rappresenta una soluzione particolarmente gradita anche a Chivu, che ha dato il proprio via libera all’operazione. L’inglese, reduce da un grande Mondiale, convince per le caratteristiche fisiche, la capacità di accompagnare l’azione offensiva e soprattutto per la duttilità: può giocare su entrambe le corsie e garantire quella spinta che l’Inter ha perso con la partenza di Dumfries.
Anche per questo i dirigenti nerazzurri hanno deciso di affondare il colpo non appena hanno verificato la disponibilità del Tottenham a trattare. Il club londinese non sembra considerare Spence centrale nel nuovo progetto di Roberto De Zerbi e l’Inter vuole approfittarne. Parallelamente, è stato verificato anche il gradimento del giocatore, che avrebbe già manifestato la propria volontà di tornare in Italia e sarebbe pronto ad accettare un contratto quadriennale.
L’arrivo di Spence risolverebbe inoltre una necessità diventata sempre più evidente. Diouf, spostato sulla fascia destra, ha sorpreso positivamente e ha trasformato quella che sembrava una soluzione d’emergenza in un’opzione concreta. Ma l’Inter ha comunque bisogno di un altro esterno di livello, sia numericamente sia per caratteristiche tecniche. L’inglese risponde perfettamente all’identikit.
E il mercato nerazzurro potrebbe non fermarsi qui. Sullo sfondo resta infatti la situazione di Davide Frattesi: al momento la distanza con la Lazio non è stata ancora colmata, ma qualora i biancocelesti riuscissero a presentare un’offerta convincente, l’Inter potrebbe aprire alla cessione della mezzala. In quel caso aumenterebbe il pressing sul Liverpool per Curtis Jones, altro profilo particolarmente gradito.
Intanto prende forma anche la possibile partenza di Luis Henrique, con la Roma interessata. Un’eventuale cessione renderebbe ancora più necessario intervenire sugli esterni e riaprirebbe il dossier relativo alle alternative. Tra i nomi monitorati figurano Moussa Diaby, che continua la sua esperienza in Arabia Saudita ma sogna il ritorno in Europa, Vanderson del Monaco e Malick Fofana del Lione, giovane belga classe 2005 già seguito in passato dalla Roma.
Ma la priorità, in questo momento, è una sola: Djed Spence. L’Inter ha rotto gli indugi, il Tottenham ha aperto alla cessione e il giocatore spinge per Milano. Tra i 30 milioni offerti e i 40 richiesti c’è ancora una distanza da colmare, ma la sensazione è che il punto d’incontro possa essere vicino. A quota 35 milioni l’affare potrebbe decollare definitivamente.