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Maignan e Rabiot, le vacanze extra diventano un caso

Amorim e la società hanno autorizzato i due francesi, ma la piazza non gradisce. Il portiere poi resta al centro dell’attenzione: la sua permanenza non è ancora certa

Maignan e Rabiot, le vacanze extra diventano un caso

A Milanello li aspettano per ultimi. Mike Maignan e Adrien Rabiot saranno infatti gli ultimi nazionali del Milan a rientrare al lavoro dopo il Mondiale, con il loro ritorno fissato per domenica. Una scelta concordata tra Ruben Amorim e la società, che hanno deciso di concedere ai due francesi qualche giorno supplementare per smaltire le fatiche fisiche e soprattutto mentali accumulate durante una stagione particolarmente intensa.

La linea del club è chiara: Maignan e Rabiot sono considerati elementi fondamentali della squadra e lo scorso anno hanno rappresentato due riferimenti importanti per il gruppo, mantenendo grande professionalità fino all’ultima giornata. Dopo un campionato deludente e un Mondiale terminato con una nuova amarezza, la società ha ritenuto opportuno permettere loro di staccare la spina.

Una decisione legittima, dunque, anche se il confronto con gli altri nazionali francesi è inevitabile. La maggior parte dei giocatori convocati da Didier Deschamps è già tornata ad allenarsi con i rispettivi club. Oggi Cherki raggiungerà il Manchester City, mentre rimarranno ancora in vacanza soltanto Maignan, Rabiot, Upamecano e Olise. I due del Bayern Monaco torneranno nel prossimo fine settimana, proprio alla vigilia della Supercoppa di Germania contro il Borussia Dortmund.

Anche in Germania la scelta ha fatto discutere i tifosi, soprattutto considerando che diversi protagonisti della Francia sono già al lavoro. Kylian Mbappé, per esempio, ha già raggiunto il Real Madrid, mentre i nazionali del Paris Saint-Germain saranno disponibili per la Supercoppa europea. Una situazione che rende ancora più evidente la particolarità della gestione scelta dal Milan.

Per Maignan e Rabiot, però, il tempo a disposizione prima dell’esordio in campionato sarà ridotto. Avranno una sola settimana di lavoro prima della trasferta contro il Torino del 23. Amorim e il suo staff valuteranno quindi attentamente le loro condizioni prima di decidere se impiegarli dal primo minuto. Il portiere, in particolare, sarebbe prezioso visto che anche Pietro Terracciano non è al meglio: in caso di forfait di Magic Mike, toccherebbe probabilmente a Torriani difendere la porta rossonera.

Il caso Maignan

È però soprattutto il portiere francese a tenere banco. Maignan arriva al nuovo campionato dopo mesi complicati, molto diversi da quelli che immaginava quando, lo scorso inverno, aveva firmato il rinnovo fino al 2031. Dopo una stagione 2024-25 da dimenticare, il numero uno era tornato a livelli altissimi sotto la nuova gestione, contribuendo alla rincorsa del Milan verso un posto in Champions League.

Poi il finale di stagione ha cancellato molte certezze. Dal 24 maggio Maignan ha parlato pubblicamente soltanto una volta, durante il Mondiale, chiedendo esplicitamente di non ricevere domande sul Milan. Anche sui social il portiere ha lanciato segnali che non sono passati inosservati, cancellando tutte le fotografie, comprese quelle con la maglia rossonera.

Mal di pancia? È la domanda che inevitabilmente accompagna il suo ritorno a Milanello. Al momento, però, da via Aldo Rossi non sono arrivati segnali concreti che facciano pensare a una volontà di separazione. Il Milan considera Maignan fondamentale e non ha intenzione di metterlo sul mercato.

La situazione resta comunque delicata perché un Maignan scontento sarebbe difficile da gestire. La speranza della società è che il portiere torni a essere il leader e il protagonista decisivo visto nell’ultima stagione, che venga conquistato dal progetto tecnico di Amorim e che il rapporto costruito negli anni con il Milan continui a prevalere.

Anche sul mercato, peraltro, non sembrano esserci al momento grandi alternative concrete. Le principali big europee non sono alla ricerca di un portiere e l’eventuale interesse dell’Al Nassr per Bento non significa automaticamente un’offerta per Maignan. E anche qualora il club saudita di Cristiano Ronaldo dovesse farsi avanti, resterebbe da capire se il francese sarebbe disposto a seguire la strada intrapresa da Theo Hernandez.

Il Milan, intanto, non considera la cessione una priorità. Anzi, Maignan resta al centro del progetto. Ma quando Cardinale, Amorim e la dirigenza si riuniranno per fare il punto sul mercato, il nome del portiere francese sarà inevitabilmente tra quelli affrontati. Non tanto perché sia sul mercato, quanto perché il suo ritorno a Milanello dovrà chiarire soprattutto una cosa: con quale umore tornerà il capitano del Milan?