L’ipotesi di una Torre illuminata ogni notte continua ad alimentare il confronto nella comunità pisana. L’idea è quella di rendere il monumento visibile anche nelle ore serali, rafforzandone il valore identitario e mettendolo idealmente sullo stesso piano di altri simboli internazionali, come la Torre Eiffel o la facciata di Notre-Dame a Parigi, illuminata fino a mezzanotte.
Al momento, però, non esiste una decisione per trasformare l’illuminazione in una presenza quotidiana. La scelta dell’Opera Primaziale Pisana è stata finora quella di accendere il campanile soprattutto in occasione di eventi e ricorrenze particolari. Il presidente Andrea Maestrelli ha spiegato che una presenza costante delle luci potrebbe comportare il rischio di un’eccessiva commercializzazione del monumento.
Le ragioni dei favorevoli
Tra chi considera l’ipotesi meritevole di valutazione c’è Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa. Secondo la sua posizione, la possibilità di valorizzare ulteriormente la Torre rappresenta un’opportunità legata non soltanto alla promozione commerciale, ma anche all’immagine del territorio. L’illuminazione serale, a suo giudizio, potrebbe contribuire a rendere ancora più riconoscibile il complesso monumentale.
Pieragnoli ha inoltre riconosciuto il lavoro svolto dall’Opera Primaziale, dalle aperture serali fino al più recente Gran Galà lirico. L’estensione degli orari di visita viene considerata un segnale positivo e coerente con l’obiettivo di vivere il complesso anche dopo il tramonto. L’idea di una Torre illuminata, pur dovendo tenere conto delle esigenze tecniche e della tutela del luogo, viene quindi vista come un elemento capace di offrire un’immagine suggestiva.
Il valore delle occasioni speciali
Di segno diverso è la posizione dell’assessore al turismo Paolo Pesciatini, secondo il quale il campanile dovrebbe conservare il proprio carattere sacro. L’illuminazione, in questa prospettiva, acquista maggiore significato proprio quando viene utilizzata in momenti specifici, legati a eventi o circostanze particolari. Un’accensione continua rischierebbe invece di rendere meno incisivo il messaggio associato alle ricorrenze.
Una valutazione analoga arriva dalla guida turistica Ilaria Fagiolini. L’illuminazione notturna potrebbe forse incoraggiare qualche visitatore individuale a passeggiare nella piazza, ma difficilmente inciderebbe in modo sostanziale sul numero o sugli orari dei tour organizzati. Per Fagiolini, inoltre, la Piazza dei Miracoli possiede già nelle ore notturne un’atmosfera delicata, che potrebbe essere modificata dalla presenza permanente delle luci.
Il confronto resta quindi aperto tra due esigenze: da una parte la volontà di rendere il monumento più visibile e fruibile anche la sera, dall’altra la necessità di tutelarne la sacralità e di preservare l’effetto speciale delle illuminazioni legate agli eventi. La decisione, allo stato attuale, resta nelle valutazioni degli organismi competenti, mentre nella comunità continuano a emergere opinioni favorevoli e contrarie.