Nella mattinata di giovedì 30 luglio 2026, un commerciante si è presentato al commissariato Mirafiori di Torino per denunciare il furto del proprio borsello. L’uomo ha raccontato agli agenti che il marsupio, contenente il denaro che avrebbe dovuto versare in banca e alcuni effetti personali, era stato sottratto poco prima all’interno della sua attività.
Mentre si trovava nella sala d’attesa degli uffici di via Olivero, il commerciante ha riconosciuto tra le persone presenti quella che riteneva essere l’autrice del furto. Ha quindi avvertito il corpo di guardia, che lo ha fatto accomodare in un’altra stanza per consentire agli agenti di procedere con gli accertamenti e gestire la situazione.
La ricostruzione degli investigatori
La donna, una 52enne sottoposta agli arresti domiciliari, si trovava in commissariato per denunciare lo smarrimento dei propri documenti. In precedenza aveva telefonato alla polizia per comunicare la necessità, a suo dire improrogabile, di uscire dalla propria abitazione: avrebbe dovuto recarsi prima all’Asl per prenotare una visita medica urgente e poi negli uffici di polizia.
Gli investigatori hanno avviato le verifiche, acquisendo anche le immagini della videosorveglianza installata nell’azienda del commerciante. I filmati hanno collocato la 52enne sul luogo del reato e hanno consentito di ricostruire la dinamica. Secondo quanto emerso, la donna sarebbe entrata da una porta che conduce al cortile e, approfittando di una distrazione del titolare, avrebbe preso il marsupio.
Nel borsello si trovavano 1.200 euro, oltre a diversi oggetti personali. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che la donna non si era mai recata all’Asl, nonostante quanto dichiarato nella telefonata al commissariato. Messa di fronte agli elementi raccolti, ha ammesso le proprie responsabilità e ha indicato agli agenti il luogo in cui aveva nascosto parte del denaro.
Arresto per evasione e denuncia
I poliziotti hanno recuperato circa 1.050 euro della somma sottratta. La 52enne è stata arrestata per evasione, in relazione all’uscita dall’abitazione durante il regime degli arresti domiciliari, e denunciata per il furto ai danni del commerciante. La vicenda è emersa proprio negli uffici del commissariato, dove la presunta autrice si era presentata per un’altra denuncia.