La Scuola IMT Alti Studi riceverà 13,3 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Fondo di Finanziamento Ordinario, il principale strumento destinato a sostenere il funzionamento degli atenei statali, la didattica, la ricerca e il personale. Per l’istituto con sede a Lucca si tratta di un incremento del 5% rispetto alle risorse assegnate nel 2025.
Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che stabilisce i criteri di ripartizione del FFO per il 2026. Il fondo ammonta complessivamente a 9,415 miliardi di euro, con una crescita di 25,6 milioni rispetto all’anno precedente e del 26% in confronto al 2019. Secondo quanto previsto dal provvedimento, nessun ateneo subirà una riduzione dei finanziamenti rispetto al 2025.
Le risorse per la scuola superiore
Nel quadro delle assegnazioni alle scuole universitarie superiori, IMT Alti Studi figura tra gli istituti che hanno registrato l’aumento più significativo. L’incremento del 5% si traduce in una disponibilità complessiva di 13,3 milioni di euro, che potrà essere impiegata per le attività istituzionali dell’ente, dalla formazione alla ricerca.
Commentando il decreto, la ministra Bernini ha sottolineato la necessità di accompagnare alla crescita degli stanziamenti una maggiore efficacia degli investimenti. L’obiettivo indicato è rafforzare l’attrattività internazionale del sistema universitario italiano, valorizzare il merito e ampliare le opportunità per i giovani, attribuendo alla conoscenza un ruolo centrale nello sviluppo economico, sociale e civile del Paese.
Il progetto della rete Wi-Fi sulle Mura
Una parte dell’attività di IMT riguarda anche un progetto atteso dalla comunità locale: la realizzazione di una rete Wi-Fi pubblica e gratuita lungo i quattro chilometri dell’anello rinascimentale delle Mura di Lucca. L’infrastruttura sarà resa disponibile dopo una fase di test e un progetto pilota, così da consentire ai cittadini e ai visitatori di collegarsi durante la permanenza lungo il percorso.
Secondo le indicazioni fornite dall’istituto, i dati viaggeranno sui cavi elettrici dei lampioni pubblici. Le antenne saranno installate all’interno delle plafoniere con sistemi completamente reversibili, senza interventi invasivi sulle strutture. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Scuola IMT, Comune di Lucca e gestore dell’illuminazione pubblica.
Per i vertici della scuola, il progetto rappresenta un’applicazione concreta delle competenze maturate nella ricerca a un servizio destinato alla città. Il rettore Lorenzo Casini ha evidenziato il collegamento tra innovazione tecnologica e valorizzazione delle Mura, oltre alla collaborazione avviata con l’amministrazione comunale e la comunità locale.