Sei persone sono state individuate dalla polizia e raggiunte da altrettanti provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane, i cosiddetti Dacur, dopo la rissa avvenuta nella notte fra sabato e domenica nell’area dell’ex scalo merci e sul lato di San Concordio. Le misure sono state adottate dal questore di Lucca al termine degli accertamenti avviati subito dopo l’intervento delle pattuglie.
La rissa aveva interessato la zona dello scalo ferroviario. Gli agenti dell’Ufficio generale e soccorso pubblico erano intervenuti con le volanti per riportare la situazione alla calma e avevano avviato le verifiche necessarie a identificare i partecipanti e a ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Le misure disposte dalla questura
Gli approfondimenti svolti dal personale dell’Ufficio generale e soccorso pubblico hanno consentito di risalire ai sei soggetti ritenuti responsabili dei fatti contestati. Sulla base degli elementi raccolti, la Divisione anticrimine della questura ha quindi predisposto i provvedimenti, successivamente adottati dal questore come misura di prevenzione a tutela della sicurezza urbana.
Per i destinatari scatta il divieto di accesso all’area dell’ex scalo merci, alla zona antistante lo scalo ferroviario e alla stazione ferroviaria, quando non siano in possesso di un titolo di viaggio. I provvedimenti limitano dunque la presenza nei luoghi interessati dall’episodio e nelle aree individuate dalla questura come oggetto della misura.
Controlli nell’area ferroviaria
I fatti si sono verificati in una parte del territorio comunale caratterizzata dalla presenza di aree dismesse delle Ferrovie dello Stato. Gli spazi erano già stati interessati da interventi di ripristino e messa in sicurezza e rientrano nel più ampio contesto urbano della zona dello scalo ferroviario.
Proprio in quest’area la polizia annuncia il mantenimento di un’attività di prevenzione e controllo, con l’obiettivo di contrastare situazioni di degrado e possibili episodi di illegalità. L’azione, secondo quanto riferito dalla questura, prosegue oltre l’intervento immediato delle volanti attraverso l’identificazione delle persone coinvolte, la ricostruzione dei fatti e l’eventuale adozione di misure di prevenzione.
Il procedimento seguito ha coinvolto l’Ufficio generale e soccorso pubblico e la Divisione anticrimine. L’esito dell’attività ha portato all’emissione dei sei Dacur nei confronti dei partecipanti individuati, con limitazioni riferite alle aree dell’ex scalo merci e della stazione ferroviaria.