La procura ha avviato un’inchiesta sulla morte di Benedetta Marino, una giovane di 23 anni, trovata senza vita il 8 agosto nell’ex consorzio agrario di viale Francesco Baracca. L’ufficio del pubblico ministero ha disposto un fascicolo contro ignoti per morte in conseguenza di altro reato, mirando a fare luce su questo tragico evento che ha scosso profondamente la comunità di Viterbo.
La procura, guidata dalla pm Paola Corti, sta indagando per possibili responsabilità legate alla cessione di sostanze stupefacenti. Un’autopsia è stata programmata per il 10 agosto presso l’Istituto di medicina legale del Verano a Roma, dove si spera di ottenere dati decisivi sul momento della morte e le cause del decesso, che potrebbero essere avvenute diverse ore prima del ritrovamento del corpo.
Indagini in corso
Le forze dell’ordine, tra cui la squadra mobile e la scientifica, stanno attualmente esaminando le ultime ore di vita di Marino e le persone presenti insieme a lei nella notte tra il 7 e l’8 agosto. Si ipotizza che una festa abusiva, organizzata per il suo compleanno, possa aver avuto luogo nella struttura abbandonata. Gli agenti hanno già interrogato alcuni partecipanti e repertato diversi oggetti rinvenuti nel luogo, come bottiglie e altri elementi utili per le indagini.
Dopo la richiesta d’aiuto da parte di un amico, il personale sanitario e la polizia sono giunti sul posto, scoprendo che per la giovane non c’era già più nulla da fare. Inizialmente, non sono stati riscontrati segni di violenza sul corpo, il che ha portato a considerare altre possibilità, come un malore o un’intossicazione dovuta a sostanze assunte durante la festa.
Il dolore della comunità
Benedetta Marino era madre di un bambino di soli quattro anni e lascia una famiglia conosciuta ed apprezzata a Viterbo. La notizia della sua morte ha provocato profondi cordoglio e tristezza nella comunità. Amici e familiari si sono riuniti sabato mattina davanti al sito del tragico evento, esprimendo il loro dolore con lacrime e abbracci.