Marco Sgarbi, 65 anni, presidente della storica società ciclistica Ucat 1907, ha rischiato di essere coinvolto in un grave incidente stradale accaduto nel comune di Lanzo Torinese. L’episodio ha visto un automobilista investire sei ciclisti, per poi fare inversione e colpirne un altro. Sgarbi, assiduo ciclista e già vice comandante dei vigili urbani di Torino, analizza quanto accaduto con un senso di preoccupazione.
Il fatto è avvenuto durante il consueto ritrovo del sabato mattina, quando un gruppo di cicloamatori si è trovato diviso tra due percorsi. Sgarbi, insieme ad altri, ha scelto di dirigersi verso il Canavese, mentre un’altra parte del gruppo ha preso la strada delle Valli di Lanzo, dove è avvenuto l’incidente. “Se fossi andato con loro, probabilmente sarei stato tra i ciclisti presi di mira”, ha dichiarato Sgarbi.
Possibili cause dell’incidente
Interrogato su cosa possa aver innescato una reazione così violenta da parte dell’automobilista, Sgarbi suggerisce che l’uomo potrebbe avere avuto problemi mentali e che il caldo intenso possa aver esacerbato la situazione. “Dopo aver investito i ciclisti, l’automobilista ha fatto marcia indietro per colpirli di nuovo, il che suggerisce una volontà di distruzione”, ha affermato il presidente della Ucat 1907.
Il discorso si sposta sulle regole di comportamento per i ciclisti. “Il Codice della strada stabilisce che sulle strade extraurbane i ciclisti debbano procedere in fila per uno, a meno che non ci siano minori di 10 anni. Sulle strade urbane, invece, è possibile procedere affiancati, salvo che il traffico lo consenta. Anche se accaduto in centro a Coazzolo, l’automobilista non è legittimato a utilizzare la propria auto come un’arma”, continua Sgarbi.
Consigli ai ciclisti
Infine, Sgarbi lancia un appello ai ciclisti: “È fondamentale rispettare le regole, ma ancor di più è importante non reagire mai alle provocazioni degli automobilisti. Non si sa mai con chi si ha a che fare e, se ci si trova davanti a una persona instabile, il risultato può essere fatale”.