Piemonte

Investimento volontario di quattro ciclisti, uomo di 73 anni arrestato

Giuseppe Campagna si è dichiarato pentito dopo l'episodio avvenuto a Lanzo Torinese.

Giuseppe Campagna, un uomo di 73 anni di Coassolo Torinese, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio plurimo dopo aver investito volontariamente quattro ciclisti a Lanzo Torinese. L’incidente è avvenuto nella mattinata di sabato 8 agosto 2026, lungo la provinciale 22 in via Loreto. Campagna, ex artigiano edile con precedenti per violenza privata, si trova attualmente agli arresti domiciliari e ha dichiarato di non rendersi conto di quanto accaduto.

Nelle sue dichiarazioni, Campagna ha affermato: “Avevo la mente annebbiata. Mi si è offuscato tutto e non ho capito più nulla. Chiedo perdono ai familiari dei feriti”. I test tossicologici e l’ alcoltest a cui è stato sottoposto sono risultati negativi, mentre le indagini sono coordinate dalla pm Caterina Miroglio della procura di Ivrea. Nei prossimi giorni si terrà l’interrogatorio di garanzia e l’udienza di convalida dell’arresto.

La dinamica degli eventi

Secondo quanto ricostruito, un gruppo di sei ciclisti stava viaggiando a circa 20 chilometri orari quando Campagna ha tentato di superarli, suonando il clacson. In seguito a un diverbio, l’uomo ha accelerato, travolgendo Sabatino Terracciano, un ciclista di 69 anni, sbalzandolo per 30 metri. Dopo l’impatto iniziale, Campagna ha fatto inversione e si è scagliato contro il resto del gruppo, evitando solo per un soffio un terzo investimento grazie all’intervento di altri automobilisti.

Le condizioni dei feriti e le reazioni

Quattro ciclisti sono rimasti feriti: Denis Colonna, 48 anni, e Giuseppe Colombo, 70 anni, sono stati dimessi dall’ ospedale San Giovanni Bosco, mentre Gianfranco Padellino, 60 anni, e Terracciano sono ricoverati al CTO di Torino con prognosi rispettivamente di 120 e 90 giorni. Il sindaco di Lanzo Torinese, Fabrizio Vottero, ha commentato l’episodio come “sproporzionato e incomprensibile”, mentre la fondazione Michele Scarponi ha evidenziato come “il clima di odio” possa portare a tali atti. La questione su come migliorare la sicurezza per i ciclisti è stata sollevata da diversi rappresentanti, tra cui Marco Bussone, presidente di Uncem.