Piemonte

Crescita delle Aree Protette della Valsesia: dati incoraggianti nel quinquennio

I dati recenti mostrano un'incremento significativo del turismo e dell'educazione ambientale.

Il 5 agosto 2026, l’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia ha presentato un’analisi dieci dati delle relazioni annuali approvate che fotografano un periodo di cinque anni caratterizzato da una crescita costante in diversi ambiti. Le recenti critiche ricevute hanno spinto a rivedere i risultati raggiunti e a valutare i progressi compiuti.

Secondo quanto evidenziato, si è registrato un aumento della fruizione turistica del 238% dal 2021 al 2025. Con circa 10.141 visitatori nel 2025, il numero di accessi ai centri visita ha visto un triplo incremento, grazie anche alla grande attrattività del Giardino delle Grotte di Ara, il cui successo è stato amplificato dai social media.

Educazione Ambientale e Collaborazioni

Le strutture che hanno contribuito a questo successo, come la Casa del Parco di Fum Bitz e il Museo Naturalistico di Carcoforo, hanno saputo attrarre un numero crescente di visitatori, con oltre 4.700 presenze nel 2025 nella sola Casa del Parco. Le attività didattiche, un tempo sporadiche, sono ora un sistema strutturato, con oltre 600 studenti coinvolti nell’ultimo anno. Le collaborazioni con varie università e istituti scolastici hanno portato a laboratori botanici e progetti di alternanza scuola-lavoro.

Il sostegno delle Guide ufficiali del Parco è diventato cruciale, con un aumento significativo delle escursioni guidate, evidenziando l’impegno per la divulgazione e l’accompagnamento sul territorio. Progetti come la Conferenza Europea dei Geoparchi e il riallestimento della Casa del Parco di Alagna nel 2024 testimoniano ulteriori sforzi per valorizzare la risorsa patrimoniale dell’area.

Criticità e Futuro

Nonostante i progressi, alcuni aspetti critici permangono, come la dotazione insufficiente di personale e la riduzione dei finanziamenti regionali per la gestione ordinaria. Tale situazione può rischiare di compromettere gli sforzi compiuti. Gli ultimi dati analizzati evidenziano però un miglioramento gestionale, suggerendo che le recenti critiche potrebbero risultare ingenerose.

È fondamentale che le relazioni annuali siano rilette con attenzione da parte di chi le ha approvate e dai rappresentanti del territorio, per garantire un futuro sostenibile e prospero per le Aree Protette della Valsesia.