Piemonte

Un giardino sociale per l’inclusione di persone con autismo

Avviato un progetto di giardinaggio che offre opportunità a giovani con disturbi dello spettro autistico.

Nel cortile dell’ospedale di Vercelli, si è sviluppato un progetto innovativo che unisce giardinaggio e inclusione sociale, realizzato da otto utenti del Nucleo disturbi dello spettro autistico della Psichiatria dell’ASL Vercelli. Nonostante il caldo torrido, l’area verde, rigogliosa e colorata, è frutto delle cure amorevoli di questi giovani, identificati come Antonio, Gabriele, Andrea, Roberto, Maurizio, Ares, Lorenzo e Alberto.

Il progetto denominato “Giardino è vita sociale” è stato avviato nel mese di marzo 2026 grazie ai Fondi Autismo del Ministero della Salute, i quali hanno facilitato l’acquisto di una varietà di fiori e piante, insieme a piccoli elementi decorativi. Questo intervento non ha solo abbellito il cortile, ma ha anche offerto l’opportunità a questi utenti di partecipare a un percorso di giardinaggio sotto la guida dell’équipe riabilitativa.

Dopo la conclusione del progetto, l’area verde ha continuato a rivestire un ruolo significativo all’interno del Dipartimento di salute mentale, consentendo la cura regolare degli spazi verdi. Per alcuni utenti, questa attività è diventata un importante impegno settimanale. Inoltre, uno di loro ha ottenuto una “borsa lavoro” grazie ai PASS (Percorsi di Attivazione Sociale Sostenibile), un progetto della Regione Piemonte volto a promuovere l’inclusione sociale di persone in situazione di fragilità.

Un impegno per la comunità

Il dottor Luca Tarantola, Direttore della SC Psichiatria e del Dipartimento interaziendale di salute mentale, sottolinea come questa iniziativa nasca dall’esigenza di combattere l’isolamento che spesso vivono le persone con disturbi dello spettro autistico: “Le occasioni di socializzazione al di fuori dei contesti sanitari sono limitate. Portare l’attività riabilitativa in spazi aperti ha un valore ulteriore: lavorare con la terra rafforza autostima e responsabilità, promuovendo comunicazione all’interno del gruppo”, afferma il dottor Tarantola.

Il Direttore Generale, Marco Ricci, ha evidenziato come progetti come questo dimostrino che la sanità pubblica può essere un contesto di inclusione e partecipazione attiva. Il giardino, realizzato dagli utenti del Nucleo DPSA, ha restituito valore a uno spazio comune, offrendo al contempo opportunità di crescita personale e autonomia. Questo approccio mette al centro la persona, incoraggiando un’integrazione autentica con la comunità.

Attività e iniziative future

In aggiunta, l’area verde ha ospitato eventi quali “¿Leggiamo? !Leggiamo!”, un ciclo di incontri di lettura condivisa dal mese di aprile al mese di maggio. Questo progetto ha visto il coinvolgimento di utenti del Centro di salute mentale e di pazienti ricoverati nel reparto di Psichiatria, con la direzione dell’attore Lodovico Bordignon, supportato da un volontario dell’associazione DIAPSI Vercelli ODV e dal personale del Dipartimento di salute mentale.