Il Pd chiede nuove misure per la sicurezza in acqua

Tre interventi: segnali multilingue, dotazioni salvagente, controllo dei volontari durante i periodi di maggiore affluenza.

Mercoledì 5 agosto 2026 il Partito democratico di Como ha annunciato una proposta in tre punti dedicata alla sicurezza del lago di Como. Il documento sarà presentato in consiglio comunale e nasce, secondo quanto riferito dal Pd, in risposta ai recenti fatti di cronaca legati alla balneazione.

Segnaletica e attrezzature lungo le rive

Il primo intervento riguarda l’installazione di cartelli di grandi dimensioni nei luoghi caratterizzati dal maggiore afflusso di persone e nelle aree utilizzate per la balneazione, sia autorizzata sia informale. La segnaletica dovrebbe essere realizzata in più lingue: inglese, tedesco, francese, spagnolo, arabo e cinese.

Accanto ai testi, i pannelli dovrebbero utilizzare pittogrammi per rendere immediatamente riconoscibili i principali pericoli presenti nello specchio d’acqua. Tra quelli indicati dal Pd ci sono lo shock termico, la presenza di fondali profondi anche a pochi metri dalla riva e il divieto di tuffarsi. I cartelli dovrebbero inoltre riportare il numero unico 112 e l’indicazione precisa della spiaggia, così da agevolare la localizzazione dell’area in caso di emergenza.

Il secondo punto della proposta prevede la collocazione lungo le spiagge di stazioni di salvataggio ad accesso rapido. Le strutture dovrebbero essere dotate di salvagenti anulari provvisti di cime galleggianti e di colonnine di sicurezza con istruzioni visive per spiegare il corretto utilizzo dei dispositivi di lancio.

Il monitoraggio affidato ai volontari

La terza richiesta riguarda l’attivazione di un servizio di monitoraggio durante i fine settimana estivi e nelle fasce orarie considerate più rischiose. Il progetto prevede il coinvolgimento dei volontari della Protezione civile, con un presidio organizzato sia a terra sia sull’acqua.

Il pattugliamento delle sponde avrebbe il compito di informare i bagnanti e richiamare l’attenzione sui comportamenti più sicuri. Via lago, invece, il controllo dovrebbe essere svolto con imbarcazioni di supporto per una verifica ravvicinata della costa e delle aree maggiormente frequentate.

Nel comunicato il Pd di Como sostiene che la combinazione tra informazione visiva, strumenti per il primo intervento e presenza attiva sul campo possa contribuire a ridurre i rischi e a rendere più efficaci eventuali soccorsi. La proposta dovrà ora essere sottoposta alla discussione del consiglio comunale.