Dove osservare le Perseidi nella notte di San Lorenzo

Il fenomeno raggiungerà il massimo il 12 agosto; già il 10 sono indicati diversi punti lontani dall’inquinamento luminoso.

La notte di San Lorenzo torna ad attirare l’attenzione di chi vuole osservare il cielo e provare a individuare una scia luminosa. Per farlo è consigliabile scegliere un luogo poco esposto alle luci artificiali, quindi attendere con lo sguardo rivolto verso l’alto. Nel territorio comasco sono diversi i punti indicati per seguire il fenomeno senza allontanarsi troppo dal lago.

L’appuntamento è legato alla ricorrenza del martirio di San Lorenzo, celebrata tradizionalmente il 10 agosto. Nel 2026 la data cadrà di domenica 10 agosto 2026, una serata in cui molti residenti potranno cercare condizioni favorevoli sulle alture, nei punti panoramici e nelle località meno illuminate della provincia e delle aree vicine.

Che cosa sono le stelle cadenti

Quelle che vengono comunemente chiamate stelle cadenti sono in realtà meteore. Si tratta di detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 e passata l’ultima volta nel 1992. Nel periodo estivo la Terra, durante il proprio percorso intorno al Sole, attraversa l’orbita della cometa e si immerge nello sciame delle Perseidi.

Il passaggio delle particelle nell’atmosfera produce le scie luminose visibili nel cielo notturno. Secondo le stime degli esperti riportate nell’articolo, il picco dei fenomeni osservabili a occhio nudo è previsto per il 12 agosto 2026. Questo non esclude la possibilità di vedere meteore anche nelle serate precedenti, compresa quella di San Lorenzo.

I luoghi indicati nel territorio

Per chi rimane nei dintorni di Como, l’elenco comprende il Castel Baradello e la Baita Monte Croce, entrambi nel territorio comasco, oltre alla Baita Bondella di Brunate. Tra le altre località vengono segnalati l’Ecoplanetario nell’area di Appiano-Tradate, il Monte Crocione in Val d’Intelvi e San Primo, a Bellagio.

Le alternative proseguono con l’Osservatorio Astronomico di Sormano, il Rifugio Venini a Lenno, il Rifugio Prabello a Cerano d’Intelvi e la Conca di Crezzo a Barni. Sono inoltre indicati il Balcone d’Italia a Lanzo d’Intelvi e il Monte Generoso, in Canton Ticino. La scelta del luogo resta legata soprattutto alla possibilità di ridurre l’inquinamento luminoso e di avere una visuale sufficientemente libera del cielo.

La ricorrenza mantiene così insieme tradizione e osservazione astronomica: da una parte il legame con San Lorenzo e con il desiderio espresso davanti a una scia, dall’altra il passaggio stagionale delle Perseidi. Anche se il momento di massima attività è atteso il 12 agosto, le notti vicine al 10 possono offrire condizioni utili per tentare l’osservazione.