Lombardia

Funerali di Don Mazzi a Milano: un tributo a speranza e giustizia

Milano commemora Don Mazzi, figura di speranza e giustizia per molti

Una folla si è radunata oggi nella chiesa di Sant’Ambrogio a Milano per dare l’ultimo saluto a Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, scomparso venerdì scorso all’età di 96 anni. Tra i partecipanti, il sindaco Giuseppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia, e l’ex agente dei vip Lele Mora, che ha descritto Don Mazzi come “un secondo padre”.

Il feretro, accompagnato da un girasole e non da composizioni floreali, ha suscitato grande commozione tra i presenti. Durante l’omelia, Don Massimiliano Parrella ha ricordato che la parola “ciao” rappresentava il riassunto del Vangelo di Don Antonio. “Dietro quel ciao c’era tutto, dal detenuto al tossicodipendente, un dio che non chiude mai la porta a nessuno” ha affermato Parrella, sottolineando l’importanza di guardare avanti e costruire avamposti di speranza.

Un’eredità di valori

Tra i presenti, Don Luigi Ciotti ha elogiato il percorso educativo di Don Mazzi, evidenziando le sue testimonianze di speranza, giustizia e accoglienza. “La nostra amicizia è stata saldare assieme la terra con il cielo” ha dichiarato Ciotti, riflettendo sull’impatto di Don Mazzi nella vita di molti. Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha aggiunto che Don Mazzi ha sempre saputo interpretare il vero valore cristiano del perdono, accompagnando coloro che avevano smarrito la retta via.

Il funerale di Don Antonio Mazzi non è solo un addio, ma un richiamo a continuare la sua missione di accoglienza e supporto a chi è in difficoltà. La sua eredità vive attraverso le parole e le azioni di coloro che lo hanno conosciuto e amato.