Per quasi tre settimane Bergamo tornerà a trasformarsi in un grande palcoscenico diffuso, dove la danza contemporanea uscirà dai teatri per incontrare piazze, chiostri, spazi culturali, luoghi storici e persino le mura venete. Dal 27 agosto al 13 settembre andrà infatti in scena la 38ª edizione di Festival Danza Estate, la storica manifestazione organizzata da “23/C Art” che, negli anni, è diventata uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili dell’estate bergamasca, capace di coniugare ricerca artistica, apertura internazionale e attenzione al territorio.
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Il titolo scelto per questa edizione, “Esercizi sulla soglia”, racchiude il filo conduttore dell’intera programmazione. La soglia non viene intesa come un limite da superare o una barriera da oltrepassare, ma come uno spazio di incontro, un luogo dove sostare, osservare e costruire nuove relazioni. Un’immagine che ben rappresenta lo spirito di un festival che da quasi quarant’anni invita il pubblico a guardare il movimento come occasione di confronto e condivisione, facendo dialogare artisti italiani e internazionali con la città e i suoi abitanti.
La manifestazione arriva inoltre in un momento particolarmente significativo della propria storia. Dopo il conferimento della Civica Benemerenza da parte del Comune di Bergamo nel 2025, il festival conferma la propria crescita con un cartellone che comprende diciotto titoli, quattro anteprime, due prime assolute, cinque produzioni internazionali, venti artisti e compagnie coinvolti e tredici sedi distribuite in tutta la città. Un programma che punta su una danza sempre più aperta ai linguaggi contemporanei, nella quale il movimento dialoga spesso con la musica eseguita dal vivo e con la voce, offrendo agli spettatori esperienze immersive e multidisciplinari.
Ad aprire ufficialmente il festival, giovedì 27 agosto negli spazi di gres art 671, sarà “Manifestus” del coreografo Jacopo Jenna, una creazione per tre interpreti che mette in relazione la scrittura coreografica con la street dance, accompagnata dalle musiche di Bienoise. Il giorno successivo sarà invece protagonista la compagnia partner mk, guidata da Michele Di Stefano, Leone d’Argento alla Biennale Danza, che presenterà in anteprima la nuova produzione “Smoking Rooms” in una speciale versione site specific.
Prima settimana
La prima settimana proseguirà con una giornata particolarmente intensa sabato 29 agosto. Dopo l’apertura del progetto Spazio Mura al Baluardo San Giovanni, gli appuntamenti si sposteranno nel Chiostro del Carmine con “Horizon Koiné – Bolero” di Masako Matsushita e “Mondo” di Gennaro Lauro, per poi intrecciarsi con le celebrazioni dedicate a Sant’Alessandro attraverso uno degli eventi speciali della rassegna. Domenica 30 agosto sarà invece la Palestra Tobagi a ospitare “Plutone” di Elisabetta Consonni, interpretato da Marta Ciappina, Olimpia Fortuni e Melania Pallini.
Grande attenzione sarà riservata anche alla dimensione internazionale. Il Focus Francia porterà infatti a Bergamo tre figure di primo piano della scena contemporanea europea. Dorothée Munyaneza proporrà una performance che intreccia danza e canto poliglotta; Simon Le Borgne salirà sul palco insieme al musicista Ulysse Zangs, mentre François Chaignaud, tra i nomi più autorevoli della coreografia francese, chiuderà il percorso dedicato agli artisti d’Oltralpe con uno spettacolo che promette di essere uno dei momenti più attesi dell’intero festival.
Seconda settimana
Il programma della seconda settimana alternerà produzioni che affrontano temi sociali, ricerca artistica e sperimentazione. Tra gli appuntamenti più significativi figurano “Cuna” di Giuseppe Comuniello, concepito per essere accessibile anche alle persone non vedenti, e “Fatigue” di Irene Russolillo, coproduzione italo-armena che riflette sui confini e sulle migrazioni attraverso corpo e voce. Spazio anche alla prima assoluta di “Fear of the Dark”, nuova creazione del collettivo milanese Cult of Magic, altra compagnia partner del festival per il triennio in corso.
Gli ultimi giorni della manifestazione saranno dedicati alle nuove generazioni della danza contemporanea e ai grandi maestri. A Daste troveranno spazio le anteprime selezionate attraverso l’open call condivisa con MilanOltre, mentre il gran finale del 13 settembre si articolerà tra il Teatro Renzo Vescovi e il Teatro Sociale. Qui andranno in scena, rispettivamente, la prima assoluta di “Limbo” di Fabritia D’Intino e la nuova creazione di Virgilio Sieni, “Sulla leggerezza”, ispirata all’opera di Italo Calvino e interpretata da otto danzatori.
Accanto agli spettacoli, Festival Danza Estate continua a investire in progetti che coinvolgono direttamente la città. Torna Spazio Mura, iniziativa realizzata insieme al Comune di Bergamo e al Museo delle Storie, che proporrà laboratori di movimento, pratiche corporee, percorsi sensoriali e visite guidate lungo il sistema delle Mura Venete, patrimonio Unesco. Parallelamente proseguirà anche Waves_Mossi dal vento, progetto rivolto agli adolescenti che coinvolge il Liceo Artistico Manzù e il Liceo Coreutico Locatelli in laboratori, workshop e percorsi di partecipazione attiva.
Uno degli aspetti più caratterizzanti dell’edizione 2026 riguarda infine il tema dell’accessibilità. Il festival prosegue infatti un percorso ormai strutturato per rendere la partecipazione sempre più semplice e inclusiva, sia attraverso una comunicazione chiara, con informazioni dettagliate sulle caratteristiche dei luoghi e degli spettacoli, sia grazie a strumenti concreti come i kit di decompressione sensoriale. Non mancano iniziative pensate per il pubblico con disabilità visive e una politica di prezzi che prevede riduzioni, abbonamenti agevolati e convenzioni dedicate. Sul fronte ambientale, invece, la manifestazione conferma l’adesione alle linee guida Green Friendly Event del Comune di Bergamo e promuove l’utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile grazie alla collaborazione con Atb.