Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha confermato la legittimità dell’intero iter autorizzativo che ha portato alla realizzazione e alla messa in esercizio dell’invaso VT4 della discarica per rifiuti non pericolosi di Le Fornaci, a Viterbo. Con la sentenza pubblicata il 28 luglio 2026, la Quinta Sezione del Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso principale del Comune di Viterbo e ha respinto tutti gli altri ricorsi presentati contro i provvedimenti della Regione Lazio relativi alla Valutazione di impatto ambientale, all’Autorizzazione integrata ambientale, al Provvedimento autorizzatorio unico regionale e all’autorizzazione alla messa in esercizio del nuovo lotto.
Il ricorso principale è stato dichiarato manifestamente inammissibile perché rivolto contro un semplice parere endoprocedimentale, privo di effetti lesivi diretti. Il Tar ha invece esaminato nel merito gli altri ricorsi, respingendo tutte le censure formulate dal Comune.
Principi di pianificazione regionale
I giudici amministrativi hanno affrontato il nodo della pianificazione regionale dei rifiuti, evidenziando che i principi di prossimità e autosufficienza degli Ambiti territoriali ottimali non possono essere considerati assoluti, ma devono essere bilanciati con quelli di solidarietà e leale collaborazione tra i territori. La sentenza richiama il contesto di emergenza che ha caratterizzato il Lazio, con la saturazione degli impianti esistenti e l’esaurimento dell’invaso VT3.
La necessità di garantire continuità nella gestione dei rifiuti ha spinto le autorità a procedere con l’attivazione dell’invaso VT4, considerato un passo fondamentale per affrontare l’emergenza rifiuti nella regione. La decisione del Tar rappresenta un importante punto di riferimento per la gestione dei rifiuti e per la pianificazione ambientale nel Lazio.