Dal 15 giugno 2026, il Lazio ha registrato un totale di 569 incendi nell’ambito della campagna antincendio boschivo, che proseguirà fino al 15 ottobre. Questo dato è stato reso noto durante la presentazione della campagna, alla quale hanno partecipato il governatore Francesco Rocca, l’assessore alla protezione civile Pasquale Ciacciarelli e il direttore della protezione civile del Lazio, Massimo La Pietra.
Tra i 569 eventi, 112 sono stati classificati come incendi boschivi, mentre la maggior parte ha riguardato sterpaglie e vegetazione, spesso trasformandosi in incendi di interfaccia. La flotta regionale ha accumulato 195 ore di volo e ha effettuato 134 interventi in elicottero. Sono state impiegate circa 2.700 squadre di volontari, per un totale di oltre 7.500 giornate/uomo garantite. Finora, sono state inoltrate 56 richieste di supporto al dipartimento nazionale della protezione civile.
Situazione a Viterbo e province
La provincia di Roma è la più colpita, con 259 incendi, seguita da Latina con 166, Frosinone con 94, Viterbo con 33 e Rieti con 17. Nella provincia di Viterbo, gli incendi si sono suddivisi in 17 di sterpaglie, 6 boschivi, 5 di bordo strada, 3 di interfaccia vegetazione e 2 classificati come altro. Solo un intervento è stato effettuato con l’elicottero.
Ciacciarelli ha evidenziato che i dati sono sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2025, con un decremento nella parte meridionale del Lazio e un intervento più celere. Nel 2025, il totale degli incendi gestiti dalla sala operativa regionale è stato di 2.953, con 1.278 a Roma, 997 a Latina, 380 a Frosinone, 227 a Viterbo e 71 a Rieti.
Incremento degli incendi nel weekend
Negli ultimi giorni, il numero di incendi ha subito un significativo incremento. Secondo La Pietra, venerdì i numeri erano più bassi, ma nel weekend si è registrato un incremento del 20% rispetto all’inizio della campagna, a causa delle alte temperature e del vento forte, che ha raggiunto i 50 chilometri orari. Questo ha facilitato la propagazione del fuoco, come avvenuto a Fiumicino e lungo il Grande raccordo anulare sulla Laurentina.
Un incendio attivo sul Gra, all’altezza della via Laurentina, ha richiesto interventi continui. La Pietra ha spiegato che non è possibile spegnere il rogo dall’alto a causa della presenza di elettrodotti. Le indagini dei carabinieri forestali accerteranno la natura del rogo. Quest’anno, la tecnologia disponibile, come droni e telecamere termiche, consente un monitoraggio più preciso degli incendi.