Un uomo di 36 anni, originario dell’Iran, è stato arrestato mentre tentava di imbarcarsi su un volo con un passaporto falsificato. Il soggetto, identificato come Q.A., ha raccontato di aver speso 8.500 euro per il documento falso, frutto dei risparmi accumulati con la gestione di un negozio di elettrodomestici.
Durante l’udienza, l’arrestato ha dichiarato di essere in grave pericolo a causa della sua partecipazione alle proteste contro il regime degli Ayatollah. Ha spiegato che, se dovesse tornare in Iran, la sua vita sarebbe a rischio. «Lì è pericoloso, rischio la vita», ha affermato in aula.
Dettagli dell’arresto
Il 36enne è stato fermato dalla Polizia di frontiera mentre cercava di imbarcarsi. La sua testimonianza ha messo in luce la drammatica situazione di molti dissidenti iraniani, costretti a fuggire per evitare persecuzioni. Il giudice, al termine del processo per direttissima, ha convalidato l’arresto e ha dato il nulla osta per la sua espulsione.
La prossima udienza è fissata per il 10 novembre, dove si discuterà ulteriormente della sua situazione. Questo caso evidenzia le difficoltà e i rischi affrontati da chi cerca di sfuggire a regimi oppressivi, in un contesto internazionale sempre più complesso.