Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Carlo Poma avvia una nuova fase di innovazione con OpenPS, un’applicazione progettata per migliorare la comunicazione tra pazienti e familiari, rendendo più chiaro il percorso assistenziale. Questo progetto si inserisce in un contesto di riorganizzazione volto a migliorare il patient flow, garantire maggiore trasparenza e tempestività delle informazioni, ridurre l’incertezza percepita durante l’attesa e rafforzare la relazione tra cittadini, operatori sanitari e caregiver.
Funzionalità dell’app OpenPS
OpenPS è concepita per accompagnare il paziente e i suoi familiari nelle varie fasi dell’accesso al Pronto Soccorso, dal triage alla presa in carico, passando per gli accertamenti diagnostici e la rivalutazione clinica, fino alla dimissione o al ricovero. Grazie a questa applicazione, il percorso diventa più leggibile e chiaro, consentendo ai familiari autorizzati di seguirlo anche da remoto.
L’app è progettata per smartphone e facilita la comunicazione con tutti i pazienti, indipendentemente dalla lingua parlata, valorizzando la lingua impostata sul dispositivo. In questo modo, OpenPS contribuisce a rendere l’esperienza del Pronto Soccorso più inclusiva e accessibile, sia per i pazienti sia per i familiari che li accompagnano o li seguono da casa.
“L’innovazione introdotta con OpenPS non riguarda solo la tecnologia, ma anche il modo di comunicare il Pronto Soccorso”, afferma Massimo Amato, direttore della struttura di Emergenza e Urgenza. “L’attesa non è vissuta solo come tempo trascorso, ma spesso come mancanza di informazioni. Rendere visibili le fasi del percorso significa ridurre l’incertezza e aumentare la consapevolezza.”
Collaborazione e ulteriori interventi
OpenPS è stata sviluppata in collaborazione con Neosperience Health, specializzata in soluzioni digitali per la sanità. “Siamo orgogliosi di affiancare l’ASST di Mantova in questo percorso di innovazione”, dichiara Michele Patella, presidente della società. “Il nostro approccio si basa sul concetto di ‘Human Care’, unendo innovazione digitale ed empatia.”
In aggiunta a OpenPS, il Pronto Soccorso ha introdotto altre misure per migliorare l’esperienza del paziente, come la revisione del monitor informativo della sala d’attesa, che non solo mostra l’attesa, ma rende più comprensibile il percorso del paziente. È stata anche valorizzata la figura dell’OSS mediatore, che ha il compito di accogliere, orientare e supportare pazienti e familiari, facilitando la comunicazione e riducendo le richieste improprie al personale sanitario.
Parallelamente, è stata avviata un’analisi sistematica dei tempi di processo del Pronto Soccorso, con particolare attenzione agli snodi che incidono sulla durata della permanenza, come i tempi diagnostici e di laboratorio.