Bisogna dirsi la verità, aspettando i “colpi” in grado di rendere un po’ più forte questa Atalanta – che comunque arriveranno -, ma anche ragionando sulla situazione del mercato italiano. O meglio, delle squadre italiane.
A oggi, non basta mettere i soldi sul tavolo per chiudere un’operazione con giocatori pronti (o quasi) a fare la differenza. Anche perché circolano prezzi che sono spesso fuori da ogni logica e che non si possono giustificare solo con la classica frase “io voglio la squadra forte, del resto non mi interessa”. O meglio, i tifosi possono pensarlo ovviamente, ma è necessario contestualizzare. Sempre.
Se in una trattativa irrompe la squadra inglese di turno o l’araba dormiente, non c’è partita: hanno una potenza che non è paragonabile a quella delle squadre italiane. Chi ha giocatori da vendere, come il Bayer Leverkusen, lo sa bene e quindi parte da prezzi alti (come i 35 milioni richiesti per Alajbegovic) e tiene botta. Per l’evoluzione della trattativa tra l’Atalanta e il bosniaco sarebbe sorprendente non arrivasse, ma le vie del mercato sono infinite e quindi bisogna accettare ogni epilogo.
Cristiano Giuntoli, in sede di presentazione, ha detto che bisogna battere i campionati meno conosciuti e aguzzare l’ingegno. Da lui è quello che ci si aspetta. Non colpi da 40 milioni. L’Atalanta in questo momento appare ferma, le situazioni Alajbegovic e Jashari non si sbloccano, anche se è certo che i dirigenti orobici stanno lavorando anche sulle alternative. E qui entra in gioco la grande domanda: come se ne esce da questa situazione? Con le idee, qualche scommessa e tanta competenza.
Per come si sta sviluppando il mercato in questa stagione, l’Atalanta dovrebbe prendere uno come Natali (classe 2008, andrà all’AZ Alkmaar a fare anche l’Europa League per 2,5 milioni) e magari puntare meno (tra i nomi che girano) sui Kristensen. Davanti serve un colpo come fu quello di Kvaratskhelia a Napoli: un semisconosciuto. Alajbegovic sarebbe un grande acquisto, ma la forbice tra domanda e offerta è ampia (non lo era così tanto nei giorni scorsi) e pare che i tedeschi aspettino solo rilanci. Non aspetterà ancora molto l’Atalanta: 30-35 milioni per Alajbegovic, in questo momento, non sono ritenuti una valutazione congrua. Lookman, per capirci, costò 12 milioni bonus compresi. E quando arrivò non era il Lookman di Dublino.