Progetto Itaca: nell’anno del ventennale una cinquantina i partecipanti.
Ventesima edizione del Progetto Itaca
Sono state in tutto una cinquantina le persone (tra pazienti ematologici e oncologici, medici, volontari e skipper) a scendere in acqua venerdì 17 luglio 2026 nel golfo di Salò per la ventesima edizione del Progetto Itaca.
Il 2026 è l’anno del ventennale del progetto che affianca le uscite in barca al percorso di cura dei pazienti, nato all’interno delle Unità Operative di Oncologia ed Ematologia degli Spedali Civli, realizzata in stretta collaborazione con la sezione locale dell’AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma), e con il supporto di importanti circoli velici del Garda.
Ad ospitarlo la Società Canottieri Garda Salò, a rendere unica tale esperienza il fatto che l’evento in questione si svolge in notturna. La barca riesce a mettere al centro non solo una meta da raggiungere ma il viaggio come esperienza trasformativa. I pazienti, esattamente come Ulisse, si trovano ad affrontare un mare sconosciuto pieno di pericoli ed incertezze, ed è proprio nel percorso che scoprono nuovi territori ed anche una nuova forza.
“Quella di Salò è una delle uscite più emozionanti e coinvolgenti di Itaca perché è l’unica in notturna ed è stata organizzata alla perfezione da un circolo storico come la Canottieri Garda”, sottolinea Giuseppe Navoni, presidente di AIL Brescia. “Voglio ringraziare il presidente Nicola Benedetti, lo staff, gli armatori e tutti i volontari. Alcuni pazienti sono scesi in acqua con il timore iniziale della navigazione al buio, ma sono rientrati in porto con il sorriso: in barca i ruoli si ribaltano, si impara a timonare e da pazienti si diventa protagonisti dell’equipaggio”.
Un evento divenuto tradizione e di rilevanza nazionale
Il Progetto Itaca è nato sul lago di Garda ed oggi vanta una rilevanza di tipo nazionale che comprende anche gli altri laghi italiani e al mare grazie alla campagna Sognando Itaca. Il Ministero per le Disabilità anche quest’anno, per il secondo consecutivo, sostiene l’iniziativa della quale riconosce il valore sociale e terapeutico, rientra infatti nelle iniziative di vela terapia sostenute dal ministero e realizzate in collaborazione con la Marina militare italiana. Questo percorso congiunto toccherà diverse basi navali e si concluderà a ottobre a Trieste, durante la Barcolana, con una visita a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci.
Le attività di vela terapia del Progetto Itaca proseguiranno nei circoli velici di tutta Italia fino a settembre.
In evidenza una foto di Dario Mio.