Roma (RM)

Nel 2026 altri 500 milioni per il piano industriale del Lazio, Rocca: “Soddisfatto dei risultati”

"Abbiamo ereditato un debito di 23 miliardi di euro, ora abbiamo un avanzo di 300 milioni"

Nel 2026 altri 500 milioni per il piano industriale del Lazio, Rocca: “Soddisfatto dei risultati”

“Vedere la crescita economica in Regione per me è una grande soddisfazione e vedere atterrare i risultati del Piano industriale del Lazio dopo questo primo anno di lavoro è importante”, considerando che “la Regione partiva con un debito ereditato di 23 miliardi di euro. Posso dire che quest’anno al giudizio di qualifica della Corte dei Conti ci presentiamo con un avanzo di 300 milioni di euro, cosa che non avveniva da non so quando”. Lo ha detto Francesco Rocca, governatore del Lazio, nel corso della presentazione dell’aggiornamento del Piano industriale della regione. Rocca ha poi annunciato che “sul tema delle competenze sto per varare un piano, grazie al Fondo sociale europeo e con il coinvolgimento dei Lincei e delle nostre università, per attirare i giovani, premiando le scuole e i progetti migliori con un’esperienza di dieci giorni all’Università di Berkeley”

“Nel 2025 abbiamo presentato un piano industriale, ci siamo posti l’obiettivo di seguire una rotta e di sostenere le progettualità con delle risorse finanziarie adeguate, cioè fondi europei e fondi regionali. Abbiamo investito circa mezzo miliardo di euro e lo stesso investimento è previsto per il 2026”. Lo ha detto la vicepresidente della Regione Lazio e assessora allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, nel suo intervento alla presentazione della revisione del Piano industriale del Lazio.

“Quando noi siamo arrivati in Regione – ha aggiunto Angelilli – abbiamo trovato un caos contabile, frase che non è mia ma della Corte dei Conti. Non potendo contrarre nuovo debito, questo Piano è stata una bussola. Abbiamo ottenuto tre risultati importanti: la zona logistica semplificata, per la quale è stato formato il comitato di indirizzo. Il secondo punto di forza è la legge sul consorzio industriale. Il terzo punto è la condivisione delle misure: ogni bando viene concertato con le associazioni, non solo quelle regionali ma anche locali. Penso al tavolo provinciale sull’automotive”.

Poi Angelilli ha elencato i numeri che riguardano il piano: “Nel 2025 abbiamo presentato un piano di circa 500,5 milioni di euro, abbiamo messo a terra strumenti finanziari per 310 milioni di euro e contributi a fondo perduto per circa 200 milioni. Per il 2026 mettiamo a disposizione altri circa 500 milioni di euro, di cui circa 100 milioni già messi a terra con una serie di bandi. A settembre stanzieremo 200 milioni di strumenti finanziari e 200 milioni di investimenti a fondo perduto. Il nostro obiettivo – ha concluso Angelilli – è una crescita in tutti i campi. E quindi una crescita dimensionale delle imprese, una crescita dell’export, una crescita dell’attrazione investimenti e infine una crescita dell’innovazione”.