Bergamo (BG)

Dalla farmacia aperta nel 1541 al Caffè del Tasso: le 61 nuove attività storiche di Regione Lombardia in Bergamasca

Sono state inserite nell'albo regionale, portando a oltre 500 i locali della nostra provincia su quasi cinquemila esercizi complessivi presenti

Dalla farmacia aperta nel 1541 al Caffè del Tasso: le 61 nuove attività storiche di Regione Lombardia in Bergamasca

Cresce sempre più l’albo regionale dedicato alle attività storiche della Lombardia, ovvero botteghe, negozi e locali che, da oltre quarant’anni, sono anche luoghi di memoria, punti di riferimento per le comunità e simboli di un modello di sviluppo fondato sul lavoro, sulla qualità e sul legame con il territorio.

Regione Lombardia ha annunciato oggi (mercoledì 8 luglio) che il riconoscimento di “Attività Storica e di Tradizione” è stato assegnato a ulteriori 466 imprese tra negozi, botteghe artigiane e pubblici esercizi, portando a 4.943 il numero complessivo delle realtà inserite nell’albo regionale. Di questi 466, 61 hanno sede in provincia di Bergamo.

«Patrimonio dal valore inestimabile»

A commentare la notizia è l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi: «Parliamo di realtà che hanno attraversato decenni di trasformazioni, dimostrando capacità di adattamento senza rinunciare alla propria identità. Hanno saputo innovare nel rispetto della tradizione e affrontare con successo anche la sfida del ricambio generazionale. Per questo Regione continuerà a sostenerle con determinazione, mettendo in campo strumenti concreti per tutelare un patrimonio imprenditoriale, culturale e sociale di valore inestimabile».

L’albo regionale delle Attività Storiche e di Tradizione è consultabile a questo link. La sua “ricchezza” è la conferma di un patrimonio diffuso che attraversa l’intera Lombardia e rappresenta uno dei pilastri della sua forza economica, culturale e sociale. Un patrimonio che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici e che oggi costituisce anche un importante volano per il turismo, l’attrattività dei territori e la promozione dell’eccellenza lombarda nel mondo.

Le nuove attività storiche bergamasche

Di seguito, l’elenco delle nuove attività storiche con sede in Bergamasca:

Confcommercio: «Imprese vive da far crescere»

Il presidente di Confcommercio Bergamo, Luciano Patelli, ha così commentato i 61 nuovi ingressi bergamaschi nell’albo regionale:

«Questi nuovi riconoscimenti restituiscono valore e merito a chi, giorno dopo giorno, ha saputo custodire un mestiere, una competenza, un modo di stare sul mercato che è insieme radice e futuro. Le nostre attività storiche non sono semplicemente negozi, bar, attività e imprese che hanno resistito al tempo. Sono la memoria viva dei nostri centri storici, luoghi dove l’identità commerciale si intreccia con quella culturale e sociale del territorio. Ogni saracinesca che si alza da generazioni racconta una storia di fiducia costruita con i clienti, di sapere tramandato, di un legame autentico con la comunità che nessuna trasformazione del mercato può cancellare. Come Confcommercio Bergamo continueremo ad affiancare queste imprese, oltre che nella compilazione della relazione tecnica e nella presentazione della domanda a Regione Lombardia, con strumenti concreti, dal supporto alla digitalizzazione fino agli accompagnamenti nei passaggi generazionali. Perché la storia non basta da sola a garantire il domani. Va sostenuta con visione, competenze e investimenti mirati. Il nostro impegno è quello di continuare a rendere questi presìdi identitari protagonisti dello sviluppo economico e sociale della nostra provincia. Non monumenti da preservare, ma imprese vive da far crescere».

Le parole di Rota e Anelli

Ivan Rota

Soddisfazione politica è stata espressa anche da Ivan Rota, consigliere regionale bergamasco di Forza Italia:

«Tra le nuove imprese riconosciute, spicca la Farmacia Antica Spezieria della Comunità, documentata addirittura dal 1541: all’interno della vecchia torre dell’orologio, nel centro del Comune di Martinengo. Il negozio conserva pregiate maioliche e vasi di farmacia di epoche diverse, insieme a rari strumenti del mestiere di speziale. Un vero e proprio pezzo di storia del nostro territorio aperto ai tempi addirittura di Re Carlo V d’Asburgo. Nello stesso Comune si trova, dal 1896, la Rivendita n. 2, con ultracentenaria licenza per tabacchi e articoli di monopolio. Tra le 61 le attività storiche che vanno ad aumentare l’elenco della nostra provincia e alle quali voglio esprimere i miei complimenti, mi piace citare il Bar Pizzeria Malga Alta a Castione della Presolana, la Cooperativa agricola di consumo a Suisio, il Bar Gelateria Mento a Roncola, la farmacia Trail a Brembate Sopra. Nella Bergamasca, con la prossima consegna di queste nuove targhe, superiamo i 500 commercianti storici che hanno ricevuto questo riconoscimento da Regione Lombardia. Non nascondo un certo orgoglio perché so perfettamente quanto sacrificio e impegno quotidiano richiede il portare avanti un’attività tramanda di generazione in generazione la storia, la cultura e la tradizione del territorio».

Altrettanto soddisfatto il consigliere regionale seriano Roberto Anelli, esponente della Lega:

«Sono contento per questi importanti apprezzamenti che premiano il saper fare, l’ingegno e l’operosità della nostra provincia, tipici della tradizione lombarda».