Monza (MB)

Auser Monza Brianza, presentato il bilancio sociale: cresce il volontariato ma aumentano i bisogni

Presentato il rendiconto per l'attività svolta nel 2025 con oltre 54.000 servizi per l'accompagnamento effettuati dai volontari

Auser Monza Brianza, presentato il bilancio sociale: cresce il volontariato ma aumentano i bisogni

Aumenta l’attività di volontariato a sostegno degli anziani e delle persone fragili in generale. Aumentano però anche, e in misura maggiore, le richieste di aiuto e di sostegno. E aumentano anche i costi per sostenere le attività. Pur in un quadro, la Brianza, che mostra la tradizionale generosità nel non voler lasciare solo nessuno. In Brianza, su 884mila residenti, ben 275mila sono over 65.

Auser Monza Brianza, presentato il bilancio sociale: cresce il volontariato ma aumentano i bisogni

In estrema sintesi è il quadro del Bilancio sociale 2025 dell’Auser Monza Brianza, la rete associativa che da 32 anni opera in ambito sociale attraverso 21 sedi in Brianza e utilizzando 82 mezzi di trasporto. A presentare il documento il presidente di Auser Mb Vanda Berra, l’ex presidente (fino allo scorso aprile) Pietro Albergoni, la vicepresidente Brunella Bruni , il direttore amministrativo Elvis Napolitano e la coordinatrice della sede di Monza Valentina Rotta.

I numeri dicono già tanto. I soci di Auser Brianza sono 4.389 (il 59% sono donne), di cui tre quarti over 65. Erano 4.011 nel 2024. Tra i soci, i volontari che operano nei servizi sono 618 (466 nel 2024): due su tre sono uomini.

“La maggioranza dei volontari sono uomini – spiega Albergoni – per il fatto che le attività che richiedono più volontari sono l’accompagnamento e il trasporto protetto, che implicano la disponibilità di più ore di tempo libero”.

I servizi assicurati da Auser sono l’accompagnamento e il trasporto per visite e cure in strutture sanitarie o socioassistenziali (in Brianza svolti 54.531 servizi nel 2025 per 7.996 assistiti), la consegna a casa di spesa e/o farmaci (1.557 servizi per 32 assistiti), la consegna di pasti a domicilio (7.163 per 58 persone), le telefonate di compagnia (3.701 a 107 assistiti), altri servizi alla persona (2.908 a beneficio di 834 persone), l’organizzazione di attività fisiche (439 per 830 assistiti), viaggi organizzati (15, con 661 partecipanti) attività ricreative (1.221, cui hanno partecipato in 18.128, in genere nei centri per anziani), attività di apprendimento permanente (199 per 1199 partecipanti).

Un valore di 4 milioni

Il bilancio parla di un totale di 71.734 servizi a favore di 29.845 persone, percorrendo 995mila chilometri. Per 245.122 ore di volontariato:

“Utilizzando i parametri regionali – ragiona Albergoni – che permettono di rendicontare circa 16 euro all’ora per i volontari, i nostri servizi nel 2025 cuberebbero oltre 4 milioni di euro, secondo l’Indicatore di valore economico europeo”.

Risorse cui Auser fa fronte grazie alle quote associative; alle convenzioni coi Comuni, laddove ci sono, per i servizi; ai contributi volontari, alle donazioni, al cinque per mille. Oltre ai contributi che entrano grazie a singoli progetti (ad esempio «Un sorriso in oncologia», per dare supporto ai malati fuori dall’ospedale, di cui s’è conclusa la prima fase).

Tra anziani e studenti

Alcune sottolineature:

“L’accompagnamento è fondamentale per dare accesso alle cure – sottolinea Berra – purtroppo a ottobre l’entrata in vigore di nuove norme renderà obsoleta parte del nostro parco automezzi, per lo più dotato di attrezzature per caricare le carrozzine. Un impegno da affrontare non da poco. Il servizio di telefonia sociale va potenziato: le solitudini aumentano, è difficile intercettare le persone quando hanno ancora bisogni limitati., Quando emergono, spesso le situazioni sono già gravi. Le telefonate anche solo per chiedere “come va?”, hanno una grande funzione preventiva. Collaboriamo anche con le periodiche raccolte di alimenti (20 tonnellate raccolte l’anno scorso), abbiamo progetti di odontoiatria sociale con la Comunità della Salute e alcuni dentisti, per le emergenze. Lo Sportello Salute cerca di far ottenere le visite urgenti, in accordo con gli ospedali: in genere i risultati si ottengono”.

Singolare, infine, il sevizio che Auser offre alle scuole, in accordo coi dirigenti scolastici: i ragazzi sospesi dalle lezioni sono coinvolti in attività a contatto con famiglie bisognose, ad esempio nelle collette alimentari.