Monza (MB)

Dopo 140 anni l’abito della Regina torna in Villa Reale

Il capo fu indossato dalla sovrana durante una festa organizzata nella Reggia nel 1886. Ora sarà esposto in modo permanente

Dopo 140 anni l’abito della Regina torna in Villa Reale

Dopo quasi un secolo e mezzo, uno dei simboli più affascinanti della storia della Reggia di Monza torna nel luogo per cui era stato realizzato. L’abito da ballo indossato da Margherita di Savoia nel 1886 durante una festa alla Villa Reale è infatti rientrato a Monza e sarà esposto in modo permanente nel Boudoir della sovrana, l’intimo salottino degli Appartamenti Reali al primo piano nobile, un tempo destinato alla toilette e alla vestizione della regina.

Il ritorno dell’abito della regina Margherita

Il ritorno del prezioso manufatto è stato reso possibile grazie alla convenzione sottoscritta con Julia Langosco di Langosco Giavi e Riccardo Langosco di Langosco, proprietari dell’abito di manifattura fiorentina, che lo hanno concesso in comodato d’uso gratuito al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Fondamentale anche la collaborazione del Palazzo del Quirinale, che aveva precedentemente ricevuto il vestito in concessione e presso il quale è stato sottoposto a un accurato restauro eseguito da Graziella Palei e Maria Taboga.

L’abito rappresenta un raffinato esempio dell’alta sartoria di fine Ottocento. È composto da un corpino a punta lunga, stretto in vita, e da una gonna ampia che si raccoglie posteriormente in una ricca cascata di pieghe sulla tournure, terminando con un elegante strascico. Realizzato in raso di seta color avorio, è impreziosito da ricami in fili d’oro e d’argento, arricchiti da perline di vetro che donano luminosità all’insieme. Sul corpetto si sviluppa un delicato motivo floreale che risale dalla punta fino allo scollo, mentre la gonna è decorata con rose e margherite ricamate. In origine il vestito era completato anche da un manto, oggi purtroppo andato perduto.

La storia dell’abito e l’esposizione

La storia dell’abito racconta anche un’antica consuetudine della corte sabauda. Margherita di Savoia, infatti, indossava gli abiti di gala una sola volta nelle occasioni ufficiali. Successivamente molti di questi capi venivano donati alle giovani più meritevoli ospitate all’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani, con sede presso la Villa della Regina di Torino. È proprio attraverso questo percorso che il vestito è giunto fino agli attuali proprietari.

«Il nostro ringraziamento va alla famiglia Langosco di Langosco per la generosa concessione e al Quirinale per l’intermediazione svolta. Oggi è un giorno importante, l’abito di Margherita torna a casa. Siamo felici di annunciare che tra pochissimo rientreranno anche alcuni arredi da un’ambasciata europea, sono già in viaggio. La storia ha invertito il suo corso: da luogo da predare la Reggia di Monza torna a essere una splendida residenza da accudire con cura e con passione inesauribile», ha dichiarato il direttore generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Bartolomeo Corsini.

L’esposizione permanente del vestito arricchisce ulteriormente il percorso di visita degli Appartamenti Reali e restituisce alla Villa Reale un tassello significativo della propria storia, riportando nel luogo d’origine uno degli abiti più rappresentativi della prima regina d’Italia.