A poche ore dalla sfida degli ottavi di finale tra Stati Uniti e Belgio, la Fifa prende una decisione destinata a far discutere. L’organismo che governa il calcio mondiale ha infatti sospeso la squalifica di Folarin Balogun, consentendo all’attaccante statunitense di essere regolarmente a disposizione del commissario tecnico Mauricio Pochettino. Una scelta senza precedenti nella storia del Mondiale, destinata ad alimentare il dibattito per le possibili ripercussioni sul torneo.
Balogun era stato espulso nel corso della sfida dei sedicesimi di finale contro la Bosnia. L’arbitro brasiliano Raphael Claus, dopo essere stato richiamato all’on field review, aveva estratto il cartellino rosso nei confronti dell’attaccante americano per un duro intervento su Muharemovic. Nel contrasto, il centravanti era ricaduto sulla caviglia del difensore del Sassuolo, in un’azione che ha ricordato quella di Kelly ai danni di Yilmaz durante Juventus-Galatasaray.
Secondo il regolamento disciplinare, il provvedimento avrebbe comportato automaticamente una giornata di squalifica, impedendo così al giocatore di prendere parte all’ottavo di finale contro il Belgio, in programma nella notte italiana. La Fifa, invece, ha deciso di percorrere una strada mai utilizzata prima nella competizione, ricorrendo all’articolo 27 del proprio codice disciplinare.
La norma prevede infatti che “l’organo giudiziario può decidere di sospendere, in tutto o in parte, l’esecuzione di un provvedimento disciplinare”. Una sorta di sospensione condizionale della sanzione che consente al calciatore di essere immediatamente disponibile, rinviando l’eventuale applicazione della squalifica a determinate condizioni.
Un precedente simile si era verificato con Cristiano Ronaldo dopo la gomitata rifilata a O’Shea nella sfida tra Portogallo e Irlanda valida per le qualificazioni ai Mondiali. In quell’occasione il fuoriclasse portoghese era stato sanzionato con tre giornate di stop, ma due erano state sospese per evitare che saltasse la fase a gironi della rassegna iridata nordamericana.
Il regolamento disciplina anche le conseguenze di questa particolare misura. “Se chi beneficia di una sanzione sospesa commette un’altra infrazione di natura e gravità simili durante il periodo di prova – si legge, infatti, ancora nel regolamento -, la sospensione sarà revocata dall’organo giudiziario e la sanzione sarà applicata senza pregiudizio per eventuali sanzioni aggiuntive imposte per la nuova infrazione”.
Nel caso di Balogun, la giornata di squalifica resterà quindi sospesa per un anno e diventerà effettiva soltanto nel caso in cui il giocatore dovesse rendersi protagonista di un episodio analogo nel periodo previsto. Una decisione che permette agli Stati Uniti di ritrovare il proprio riferimento offensivo, autore finora di tre gol e un assist in quattro partite del Mondiale.
A commentare la vicenda è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che sui social ha accolto con favore la scelta della Fifa: “Grazie alla Fifa per aver fatto la cosa giusta, ed essere tornata indietro da una grande ingiustizia”. Una presa di posizione che contribuisce ad aumentare l’eco di un provvedimento destinato a far discutere ancora a lungo.