Messi e Lautaro, la staffetta del gol. L’attaccante interista si toglie la soddisfazione della prima rete ai Mondiali (nei 120’) alla nona presenza, in questo 3-1 alla Giordania. Messi dimostra di essere immenso: infila su punizione il suo 19° gol alla Coppa del Mondo, il settimo consecutivo (record), il sesto in questa edizione, in cui è capocannoniere.
Lautaro ritrova entusiasmo dopo le prime due gare in cui era rimasto a secco. Lionel Scaloni ha cambiato nove titolari su undici, restano nella formazione d’avvio solo Lautaro e il portiere Dibu Martinez. Una mossa che paga due volte: riposano le prime scelte, ma torna a sorridere anche il centravanti.
Prima colpisce una traversa, poi sulla stessa azione Senesi si procura un rigore che il Toro non sbaglia. Era dal Mondiale 98 (Batistuta) che l’Argentina non aveva un marcatore su penalty diverso da Messi. L’interista insiste anche nella ripresa: cerca la doppietta, ci va vicino con un gran tiro da fuori. Altra carezza alla traversa. Dopo un’ora esce proprio per Leo: l’abbraccio sentito dimostra la vicinanza tra i due. E il numero 10 continua il suo show.
Messi aveva già battuto il record di Klose lunedì scorso con la doppietta all’Austria, sempre qui a Dallas, portandosi a quota 18. Poi ha ricevuto i complimenti dal mondo intero, mercoledì ha compiuto 39 anni, altre feste. E adesso aveva deciso di riposare, sedendosi in panchina all’inizio per vedere la rimaneggiatissima formazione di Scaloni.
Ma ha sempre l’obiettivo di migliorare i suoi primati: quando si alza per scaldarsi a inizio ripresa, lo stadio esplode di gioia. Entra, prova una prima volta su punizione e la palla va alta di poco. Riprova all’80, sempre su fallo ai suoi danni, e fa centro. Zanetti e Cambiasso in tribuna sorridono incantati, tutta la sua famiglia esulta come i 70.649 dell’arena di Dallas. Erano venuti per vedere Messi e sono stati ripagati. Ma hanno visto anche la determinazione di Lautaro ad essere pure lui protagonista fra i detentori del titolo.
L’Argentina, che aveva già vinto il girone, incontrerà sabato nei sedicesimi Capo Verde a Miami. La Giordania era già eliminata. Partita da ritmi non intensi, ovvio; di Lo Celso su punizione la prima rete. La Fifa lo ha eletto migliore in campo. Una distrazione a inizio ripresa costa all’Argentina la prima rete subita in questo torneo. La firma è di Al Tamari: lo chiamano il Messi di Giordania. Tutto porta a Leo.