Internazionale

Paraguay-Australia, vince la noia: finisce 0-0

L'Australia con questo pareggio guadagna i sedicesimi di finale mentre il Paraguay dovrà aspettare per aver la certezza della qualificazione.

Paraguay-Australia, vince la noia: finisce 0-0

C’è una categoria di partite che non si guardano: si sopravvive. Australia-Paraguay appartiene senza dubbio a questa specie, con 90 minuti più recupero che hanno rispettato in pieno le aspettative di chi sperava in qualcosa di diverso. Al Levi’s Stadium di Santa Clara, chi ha resistito tra le 4 e le 6 del mattino lo ha fatto più per senso del dovere che per reale attrazione sportiva. E, verrebbe da dire, avrebbe meritato un premio.

Il risultato finale di 0-0 fotografa perfettamente l’andamento di una gara quasi mai accesa. Le due squadre, consapevoli da giorni che un pareggio avrebbe probabilmente garantito la qualificazione a entrambe, hanno impostato una partita prudente, senza rischi e senza vera intenzione di accelerare. Il dato finale è impietoso: sette tiri nello specchio complessivi e nessuna vera occasione degna di nota.

L’Australia chiude così il girone al secondo posto dietro gli Stati Uniti e si prepara ad affrontare nei sedicesimi la seconda del gruppo G, ancora incerta tra Egitto, Iran, Belgio e Nuova Zelanda. Un incrocio che, almeno sulla carta, lascia aperti scenari interessanti e non proibitivi. Il Paraguay, invece, deve ancora attendere la matematica certezza del passaggio del turno, ma nella classifica delle migliori terze ha già messo alle spalle diverse concorrenti come Corea del Sud, Scozia e la terza del gruppo della Francia.

Sul piano della partita, l’equilibrio è stato in realtà sinonimo di scarsità offensiva. Le uniche fiammate degne di nota sono arrivate quasi esclusivamente dall’Australia. Nei primi minuti Irvine si è inserito centralmente provando la conclusione, mentre poco dopo Volpato ha tentato un sinistro a giro dal limite, con Gill attento a respingere.

Nel secondo tempo il copione non cambia. Mauricio, appena entrato, prova a rompere la monotonia con una conclusione da fuori area, ma senza particolare convinzione. La sensazione generale è quella di due squadre più concentrate a non farsi male che a cercare realmente la vittoria, con il baricentro che continua a oscillare senza mai produrre vere accelerazioni.

Solo nel finale si intravede qualcosa che assomiglia vagamente a un episodio da partita di calcio. Bos, schierato a destra nonostante sia mancino, prova una giocata personale con dribbling e tiro a rientrare, ma la conclusione termina larga. Dall’altra parte ancora Mauricio tenta di accendersi con un sinistro dal limite, mentre Tete Yengi, altro subentrato, riesce quantomeno a creare un minimo di apprensione nella difesa paraguayana.

Il resto è ordinaria amministrazione, con un finale che scivola via senza scosse e con un pareggio che nessuno ha mai davvero messo in discussione. A chiudere la serata, più che il fischio finale, è l’ammonizione ingenua rimediata da Diego Gomez, diffidato e costretto a saltare la prossima partita: forse l’unico vero momento di distrazione in una gara vissuta tutta sul filo della prudenza.