Bergamo (BG)

I Giardini Pwc dell’Accademia Carrara accolgono “La Forza” di Chiara Camoni, ispirata ai Tarocchi

La scultura inaugura il nuovo progetto pluriennale "Figure nel paesaggio", pensato espressamente per lo spazio all'aperto del museo

I Giardini Pwc dell’Accademia Carrara accolgono “La Forza” di Chiara Camoni, ispirata ai Tarocchi

Con “La Forza” di Chiara Camoni, Accademia Carrara inaugura il nuovo progetto pluriennale “Figure nel paesaggio”, a cura di Maria Luisa Pacelli ed Elena Volpato, dedicato alle sculture contemporanee, pensate espressamente per lo spazio all’aperto della Carrara, installate in modo permanente nei Giardini Pwc e destinate a entrare a far parte della Collezione.

Ispirata all’omonima carta dei Tarocchi

Il progetto nasce da una riflessione sul giardino come luogo abitato da figure. Dal Rinascimento in poi, statue, divinità, eroi, personaggi allegorici e creature fantastiche hanno popolato gli spazi verdi, instaurando un dialogo continuo tra natura e rappresentazione. “Figure nel paesaggio” riprende questa eredità e la rilegge attraverso il lavoro di tre artisti che, pur appartenendo a generazioni e percorsi differenti, condividono una profonda attenzione alla scultura di figura e un costante confronto con la tradizione.

Chiara Camoni (Piacenza, 1974), artista protagonista del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2026, installa in Carrara il gruppo scultoreo “La Forza” ispirato all’omonima carta dei Tarocchi. Commissionata da Accademia Carrara all’inizio del 2025, “La Forza” è composta da due elementi plastici: una donna e una leonessa, una rilettura dell’iconografia di uno degli arcani maggiori dei Tarocchi, la carta XI.

«Ho una giovane amica che fa i Tarocchi. Si chiama Anita – racconta l’artista -. Mi mostra la carta della Forza: rappresenta una donna che chiude (o forse apre?) la bocca di un leone (o leonessa?). Provo a modellare le due figure, partendo da quel gesto, così forte. Accade che piano piano si staccano, si separano: scopro che mano e bocca sono della stessa materia, che fiorisce e frigge allo stesso tempo».

Nel 2027 “Figure nel paesaggio” proseguirà con una nuova commissione affidata a Paolo Icaro. Nello stesso anno torneranno nel giardino le sculture seicentesche di Marte e Minerva appartenute a Giacomo Carrara. Nel 2028 il ciclo si completerà con l’opera di Alessandro Pessoli.