Bergamo (BG)

Aveva un falso distintivo dell’Arma: a Bergamo 20enne denunciato prima del colpo

Un controllo in apparenza ordinario, uno di quelli che rientrano nell'attività quotidiana di pattugliamento del territorio, ha portato alla scoperta

Aveva un falso distintivo dell’Arma: a Bergamo 20enne denunciato prima del colpo

Un controllo in apparenza ordinario, uno di quelli che rientrano nell’attività quotidiana di pattugliamento del territorio, ha portato alla scoperta di quello che potrebbe essere stato il preludio a una truffa ai danni di una persona anziana. Nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Bergamo hanno denunciato un ventenne residente a Napoli, ritenuto responsabile di possesso di segni distintivi contraffatti e tentata truffa.

Tutto è iniziato nei pressi della stazione ferroviaria cittadina. I militari, impegnati nei servizi di prevenzione dei reati predatori, hanno notato il giovane assumere un comportamento giudicato sospetto, come se volesse sottrarsi al controllo. Da lì è scattata la verifica.

Durante la perquisizione personale è emerso l’elemento che ha fatto alzare il livello di attenzione degli investigatori: un badge porta-tesserino che riproduceva i segni distintivi dell’Arma dei Carabinieri, con la classica “fiamma” e la scritta identificativa, ma privo di qualsiasi elemento che ne attestasse l’autenticità.

Il ritrovamento ha immediatamente indirizzato gli accertamenti verso una possibile truffa. Non è raro, infatti, che falsi tesserini o distintivi vengano utilizzati per convincere le vittime, spesso anziane, di trovarsi di fronte a un appartenente alle forze dell’ordine e guadagnarne così la fiducia.

Le verifiche successive, effettuate anche sul telefono cellulare del giovane, avrebbero consentito di individuare la destinazione verso cui era diretto: un’abitazione di Villa d’Almè. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il ventenne avrebbe riferito di essere arrivato in provincia di Bergamo con l’incarico di portare a termine una truffa in alcune abitazioni della zona.

L’intervento dei militari ha così permesso di bloccare il presunto piano prima che venisse messo in pratica. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà per possesso di segni distintivi contraffatti e tentata truffa, mentre il falso badge è stato sequestrato. Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva di condanna.