Botta e risposta. Dopo l’attacco mosso nei giorni scorsi dal coordinatore di FdI per l’Adda Martesana Riccardo Melias all’incontro organizzato per oggi, mercoledì 24 giugno 2026 a Inzago dalla Cooperativa Arché è arrivata la replica del sodalizio.
Navigare il futuro
Nei giorni scorsi, infatti il coordinatore per l’Adda Martesana Melias aveva criticato l’incontro organizzato dalla Cooperativa che si terrà oggi, mercoledì 24 giugno 2026 all’auditorium del Centro De Andrè alle 17, per la presentazione del bilancio sociale. Un evento a cui erano stati collegati altri momenti a partire da un convegno intitolato “La cooperazione è antifascista”. Ora è arrivata la risposta di Arché che ha voluto fare chiarezza sullo spirito, sulla trasparenza e sul valore culturale dell’evento “Navigare il futuro”.
L’antifascismo è un pilastro storico e fondativo della cooperazione italiana, che si basa sui 7 valori cardine definiti dall’Alleanza Cooperativa Internazionale, i quali traducono quotidianamente i principi di democrazia, uguaglianza e giustizia sociale. Si tratta di un impegno storico condiviso dalle grandi associazioni di rappresentanza, come Legacoop e Confcooperative (di cui avremo l’onore di ospitare una rappresentante alla nostra tavola rotonda). Parlare di antifascismo all’interno della cooperazione dovrebbe, di conseguenza, essere considerato un fatto scontato, poiché i valori democratici e di parità dei diritti sono i medesimi che mettono al centro il benessere sociale e la cura delle fragilità.
hanno osservato dalla cooperativa
Siamo convinti che chiunque operi in prima linea sul territorio lo faccia in nome di questi stessi valori universali. Per questo non comprendiamo cosa possa esserci di “grave” nel sottolineare questo operato quotidiano. Da 40 anni la Cooperativa Archè gestisce una parte di welfare, con cura e con il massimo rispetto per le persone e le istituzioni con cui si interfaccia. Questo è il nostro patto di fiducia con i cittadini, basato sulla qualità dei servizi educativi e sociali che offriamo ogni giorno, non su appartenenze di parte. Fare cooperazione è un atto politico (nel senso più nobile di cura della polis e del bene comune), ma non è mai stato, e mai sarà, un atto partitico.
La cooperativa ha anche ringraziato l’Amministrazione comunale di Inzago
per aver colto il senso profondo dell’evento e aver concesso il patrocinio. Una scelta che dimostra come certi temi civili e valoriali siano, a differenza di quanto sostenuto nella nota di Melias, superiori a un dibattito tra partiti.
Bilancio sociale non come “vetrina”
La Cooperativa ha poi sottolineato di non aver utilizzato il Bilancio Sociale come “vetrina” per altri scopi.
Il Bilancio Sociale è lo strumento trasparente con cui mostriamo come applichiamo i nostri valori nel lavoro di tutti i giorni e l’impatto generato sul territorio. Il programma della serata è pubblico e chiarissimo, se ci si fosse presi la briga di approfondire si sarebbe notato che i due momenti, Bilancio Sociale e Tavola Rotonda, sono distinti. In fase di iscrizione, ogni cittadino ha la massima libertà di scegliere se partecipare a tutto l’evento o solo a uno dei due moduli. Non c’è alcuna sovrapposizione forzata, né tantomeno alcun inganno: basta informarsi. L’invito alla partecipazione e al confronto costruttivo resta aperto a tutta la cittadinanza e a tutte le forze politiche che hanno a cuore il futuro del nostro territorio.