Nell’aula bunker di Rebibbia, la difesa di Mark Samson – reo confesso del delitto di Ilaria Sula, la studentessa ritrovata morta in una valigia a Capranica Prenestina – ha respinto l’aggravante della premeditazione contestata dalla Procura, che ha chiesto l’ergastolo. Secondo il legale Paolo Foti, si è trattato di un omicidio “efferato e volontario”, ma consumato d’impeto la mattina del 26 marzo dello scorso anno.
A scatenare la furia omicida del giovane sarebbe stata una “reazione psicogena abnorme” dovuta alla gelosia, dopo che la vittima gli aveva mostrato dei messaggi scambiati su Tinder con un altro ragazzo. Per la difesa, anche le successive fasi di occultamento del cadavere e la messinscena durata una settimana furono interamente improvvisate dall’imputato nel disperato tentativo di evitare la prigione. Presenti in aula i familiari di Ilaria con magliette bianche per chiedere giustizia.