Sedici gol ai Mondiali, distribuiti nell’arco di sei partecipazioni alla Coppa del Mondo. Un numero impressionante che racconta soltanto una parte della grandezza di Lionel Messi, ormai riconosciuto non solo dai risultati sul campo, ma anche da ex compagni, avversari e leggende del calcio come il più grande di sempre.
Il fuoriclasse argentino, che sta vivendo anche un momento personale delicato a causa delle condizioni di salute del padre, continua a ricevere attestati di stima da ogni angolo del pianeta calcistico.
Tra i più significativi c’è quello di Ronaldo il Fenomeno, che senza esitazioni ha dichiarato: «Messi è il migliore di sempre».
Parole che si aggiungono a quelle di Miroslav Klose, storico ex attaccante della Lazio e detentore del record di gol ai Mondiali insieme all’argentino. Il tedesco, infatti, ha ammesso di augurarsi che, qualora il primato dovesse essere superato, a riuscirci sia proprio Messi.
Una presa di posizione che nasce anche dal rapporto speciale costruito negli anni con l’Argentina e con Lionel Scaloni, suo ex compagno ai tempi della Lazio.
Ma Klose non è l’unico tedesco ad aver scelto di schierarsi apertamente dalla parte del numero 10 dell’Albiceleste.
Negli ultimi anni anche Toni Kroos, rivale storico ai tempi del Clasico tra Real Madrid e Barcellona, ha speso parole importanti nei confronti dell’argentino. Prima di lui lo avevano fatto anche Manuel Neuer e Mario Götze, altri due protagonisti assoluti del calcio internazionale.
Particolarmente simbolico è stato poi il passaggio di consegne tra Messi e Lamine Yamal, il talento destinato a raccogliere l’eredità della nuova generazione del Barcellona.
Circa un mese fa, infatti, Messi aveva indicato proprio il giovane spagnolo come il miglior giocatore della sua generazione e il suo erede naturale. Un’investitura pesante, che si aggiunge alle enormi responsabilità di chi indossa la maglia numero 10 blaugrana, resa leggendaria anche da Diego Armando Maradona.
La risposta di Yamal non si è fatta attendere. Pochi giorni fa, il giovane talento della Spagna ha ricambiato il complimento incoronando Messi come il più grande calciatore di tutti i tempi.
Alla fine, i numeri raccontano una storia straordinaria, ma non sono gli unici a parlare. Quando a riconoscerti come il migliore sono coloro che il calcio lo hanno vissuto e lo vivono ai massimi livelli, il giudizio assume un peso ancora più importante.
Perché le statistiche possono essere interpretate, discusse e confrontate. Il rispetto unanime dei protagonisti, invece, difficilmente mente.