Lessolo (TO)

Alla materna di Pavone una mimosa in ricordo della maestra Antonella Favetto

L'Istituto Comprensivo: «Ecco la mimosa, che tanto ti piaceva. Quando fiorirà, ti sentiremo ancora più vicina»

Alla materna di Pavone una mimosa in ricordo della maestra Antonella Favetto

Alla materna di Pavone una mimosa in ricordo della maestra Antonella Favetto

La cerimonia

Venerdì 12 giugno 2026, nel giardino della scuola dell’infanzia di Pavone, si è svolto un momento di grande commozione: è stata piantata una mimosa in memoria della maestra Antonella Favetto, scomparsa prematuramente il 21 febbraio scorso all’età di 62 anni. Residente a Lessolo, la docente aveva perso la battaglia contro una brutta malattia, lasciando il figlio Alecs con la compagna Michela, il cognato Gian Piero e la figlioccia Maria Letizia e un vuoto profondo e incolmabile nella comunità scolastica e tra le famiglie che nel corso degli anni l’hanno conosciuta e apprezzata. La cerimonia di piantumazione si è svolta alla presenza dei bambini della scuola dell’infanzia, primi custodi del ricordo della loro amata maestra, del personale scolastico e delle autorità locali, tra cui il sindaco Endro Giacomo Bevolo, in un clima raccolto e partecipato.

Il ricordo

«Era una persona splendida, oltre ad essere molto competente», ricordano con affetto le colleghe della scuola, sottolineando il legame umano e professionale fatto di cura, attenzione e presenza costante, che la maestra aveva saputo costruire nel tempo, a cominciare dal rapporto con i «suoi» inseparabili bambini. «Ecco la mimosa, che tanto ti piaceva – le parole cariche di emozione dell’Istituto Comprensivo di Pavone – Quando fiorirà, ti sentiremo ancora più vicina. I suoi pallini gialli ricorderanno ai bimbi che ti hanno conosciuta e amata che sei diventata una delle tante stelline che illuminano il cielo. Un ringraziamento particolare va alla dirigente scolastica, Cristina Marta, che si è impegnata personalmente per trovare la pianta nonostante non fosse il periodo più adatto. Grazie al sindaco Bevolo per la sua presenza e a don Beppe, che ha accettato di essere con noi per benedire questo fiore, simbolo di un ricordo che continuerà a vivere nel cuore di tutti».