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E’ Hjulmand il sogno di Amorim, ma lo Sporting spara alto

Morten Hjulmand, centrocampista danese dello Sporting Lisbona, sarebbe la prima scelta per il centrocampo del suo ex allenatore Amorim.

E’ Hjulmand il sogno di Amorim, ma lo Sporting spara alto

Tra le priorità del nuovo Milan prende sempre più forma un nome ben preciso per il centrocampo: Morten Hjulmand. Il regista danese dello Sporting Lisbona è infatti uno dei profili maggiormente graditi a Ruben Amorim, che lo considera un elemento ideale per dare equilibrio, personalità e qualità alla propria squadra. Il tecnico portoghese conosce perfettamente il giocatore e sarebbe felice di poter lavorare nuovamente con lui dopo gli anni condivisi in Portogallo.

Il legame tra i due nasce nell’estate del 2023, quando Amorim spinse con decisione per portare Hjulmand allo Sporting dopo l’ottima esperienza del centrocampista al Lecce. Il club lusitano investì circa 20 milioni di euro per assicurarsi il cartellino del danese, una cifra importante per i parametri della società. Da quel momento il rendimento del giocatore è cresciuto ulteriormente, fino a diventare uno dei punti di riferimento della squadra biancoverde.

Oggi la situazione è profondamente cambiata rispetto a tre anni fa. Hjulmand ha aumentato il proprio valore di mercato e viene considerato uno dei migliori interpreti del ruolo nel campionato portoghese. Per questo motivo lo Sporting non intende privarsene facilmente e la valutazione del cartellino è nettamente superiore rispetto a quella sostenuta al momento dell’acquisto.

Amorim aveva già provato a convincere il club a seguirlo quando lasciò Lisbona per trasferirsi al Manchester United. In quell’occasione, però, l’operazione non decollò. Lo Sporting fece muro e la clausola rescissoria da 80 milioni di euro rappresentò un ostacolo insormontabile. Una cifra che, naturalmente, non rientra neppure nei piani del Milan.

Esiste però un elemento che potrebbe favorire l’eventuale trattativa. Quando il centrocampista accettò di restare in Portogallo nonostante le richieste provenienti dall’estero, avrebbe ricevuto rassicurazioni sulla possibilità di essere ceduto nell’estate del 2026 a condizioni più favorevoli. Una sorta di accordo morale che ora il giocatore vorrebbe richiamare all’attenzione della dirigenza.

Il paragone con la situazione vissuta da Viktor Gyokeres è inevitabile, anche se i contesti sono differenti. L’attaccante svedese attirò l’interesse di numerosi top club europei, generando una competizione che fece inevitabilmente lievitare il valore dell’operazione. Per Hjulmand il quadro appare diverso: gli estimatori non mancano, con l’Atletico Madrid particolarmente attento alla sua evoluzione, ma il livello di concorrenza non sembra paragonabile.

L’idea del centrocampista sarebbe quella di ottenere il via libera per una cifra compresa tra i 35 e i 45 milioni di euro, bonus inclusi. Una valutazione significativa, soprattutto considerando che il giocatore è ormai nel pieno della maturità calcistica e si appresta a compiere 27 anni. Un investimento importante che il Milan dovrebbe ponderare con attenzione anche in ottica futura.

Dal punto di vista tecnico, però, Amorim non avrebbe dubbi. Durante la loro esperienza allo Sporting, Hjulmand si è trasformato nel leader del centrocampo e in breve tempo ha conquistato la piena fiducia dell’allenatore, fino a ricevere la fascia di capitano. Un rapporto costruito su stima reciproca e grande sintonia tattica.

Nelle prossime settimane il danese incontrerà la dirigenza dello Sporting per fare il punto sul proprio futuro. Un confronto che potrebbe risultare decisivo per capire se le condizioni per una partenza esistano davvero. Nel frattempo, Amorim continua a spingere per quello che considera uno dei tasselli fondamentali del nuovo Milan, mentre la società valuta la fattibilità economica di un’operazione che resta complessa ma tutt’altro che impossibile.