Dušan Vlahović osserva l’orizzonte alla ricerca di certezze sul futuro. L’attaccante serbo non ha ancora definito la propria prossima destinazione: il contratto con la Juventus scadrà il 30 giugno e, da quel momento, sarà svincolato a tutti gli effetti. È una situazione poco comune per un giocatore del suo livello, nel pieno della carriera, arrivato a ridosso della scadenza senza un quadro chiaro. Vlahović ha esplorato il mercato della free agency, ma le proposte ricevute finora non lo hanno convinto.
Il centravanti e il padre-agente Milos si aspettavano che gli interessamenti di grandi club europei come Bayern Monaco, Chelsea e Barcellona potessero trasformarsi in offerte concrete. Tuttavia, le richieste economiche del giocatore, intorno ai 12 milioni di euro annui, sono state giudicate troppo elevate. A manifestarsi con maggiore decisione sono state soprattutto piste turche, come il Besiktas e il Galatasaray, quest’ultimo alle prese con possibili partenze pesanti come Icardi e Osimhen. Soluzioni che non scaldano il giocatore, che potrebbe così riaprire la porta a un rinnovo con la Juventus.
Il dirigente Giovanni Carnevali riteneva chiusa la questione, ma il cambio di scenario potrebbe favorire la ripresa dei contatti per un prolungamento. Vlahović avrebbe così l’occasione di rilanciarsi dopo una stagione condizionata da infortuni, sotto la guida di Luciano Spalletti, tecnico che ne stima le qualità. La Juventus, dal canto suo, eviterebbe di stravolgere l’attacco, ancora in fase di definizione tra le situazioni di David e Openda, su cui si registra l’interesse del Lione.
Si ipotizza un rinnovo breve, di uno o due anni, con ingaggio da circa 6 milioni più bonus fino a 8. Intanto il club valuta altri profili offensivi come Sorloth, Kolo Muani e Marmoush. Se l’accordo con il serbo non dovesse concretizzarsi, un innesto potrebbe non bastare per completare il reparto offensivo della Juventus.