Portoni aperti al parco Chiara Lubich per la seconda edizione della Festa dell’Unità di Viterbo, un evento che segna il ritorno della manifestazione nel capoluogo dopo una lunga assenza. Il Partito Democratico, sia a livello locale che regionale, si è riunito per il primo dei quattro giorni di eventi, trasformando la serata in un momento di analisi e discussione sulle dinamiche politiche nazionali e locali.
Critiche alla gestione regionale
Il dibattito si è acceso con le riflessioni sulla gestione economica e sociale attuale. Il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi ha attaccato la destra riguardo alla gestione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: “Pensate alla schizofrenia sul Pnrr, pensate che questo governo ha votato contro a 192 miliardi di euro di finanziamenti. Immaginate oggi la situazione senza quei soldi”. Panunzi ha sottolineato che le grandi opere visibili sul territorio portano la firma della giunta guidata da Zingaretti. Ha anche evidenziato le carenze del sistema sanitario, affermando che “il Pnrr ha permesso le case di comunità, ora serve il Pnrr per gli operatori. Inaugurano le strutture ma sono vuote”.
Il capogruppo del Pd in Regione, Daniele Leodori, ha messo in luce il paradosso del consenso politico attuale, evidenziando come il potere d’acquisto stia crollando rapidamente, ma il consenso di chi governa rimanga intatto. “Questo è un tema da analizzare, perché loro sono i responsabili ma riescono a stare tra la gente”.
Successi locali e mobilitazione
Per il Pd locale, le ultime settimane sono state molto positive, con vittorie a Civita Castellana, Bomarzo e Blera. La segretaria del circolo Pd di Viterbo, Alessandra Troncarelli, ha rivendicato i risultati ottenuti: “Abbiamo vinto in provincia con 5 eletti. È un segnale politico di una potenza straordinaria”. Troncarelli ha criticato la gestione della giunta regionale di centrodestra, affermando che i cittadini della Tuscia sono stanchi della propaganda e che la sanità pubblica è stata svenduta ai privati.
Alessandro Mazzoli, presidente della federazione Pd di Viterbo, ha commentato un episodio recente riguardante uno striscione con la scritta “remigrazione” apparso in città, collegandolo al programma del neonato partito Futuro Nazionale. Mazzoli ha avvertito che si tratta di un ritorno a concetti pericolosi e ha sottolineato l’importanza di riconoscere il valore degli immigrati che vivono e lavorano nella città.
Infine, Gabriele Ara, segretario dei giovani democratici di Viterbo, ha evidenziato l’importanza della mobilitazione giovanile per difendere i diritti fondamentali e garantire accesso equo ai servizi essenziali, criticando le privatizzazioni nel settore sanitario.